Usa. Staminali adulte e infarti creano il business del futuro
Il nemico numero 1 degli statunitensi si chiama ancora insufficienza cardiaca. Piu' di 5 milioni di persone ne soffre, e ogni anno la fila aumenta di 550.000 casi, con conseguenti costi che ammontano a 40 miliardi di Usd. Al di la' del costo, che seppur esorbitante si limita a intaccare i portafogli, vi e' un senso di impotenza generale sia dei pazienti che della comunita' scientifica per il non aver ancora trovato una soluzione definitiva al problema. Certo, lo stile di vita degli statunitensi, la loro alimentazione, il loro stress da prestazione esagerata non facilitano le cose al muscolo cardiaco; ma siamo nel 2004 e sperare non e' cosi' utopistico.
C'e' una cardiologa nel Minnesota, professoressa di medicina e fisiologia al Centre for Cardiovascular Reapair dell'University of Minnesota, che da tempo ha deciso di sfidare le malattie cardiovascolari con metodi nuovi e meno invasivi.
La dott.ssa Doris Taylor ha presentato recentemente i risultati del suo lavoro in occasione della Medical Alley MedEdge International Conference tenutasi a Minneapolis, spiegando i costi e i benefici della terapia cellulare. L'uso delle cellule staminali adulte infatti si e' rivelato una delle maggiori scoperte per la medicina convenzionale degli ultimi 10 anni. Ad oggi il trapianto di staminali e' divenuto una realta' in molti ospedali, e l'industria sta marciandovi sopra a gran velocita', facilitando talvolta il lavoro di ricerca. Secondo i dati riportati dalla Taylor, accordi fra compagnie biotech sono sempre piu' frequenti: recentemente il colosso tecnologico MedTronic Inc. ha siglato un accordo di ricerca e vendita di staminali adulte per la rigenerazione del cuore con la compagnia biotech Genzyme Corp.. Ancora, l'azienda Bioheart Inc ha gia' dei prodotti commercializzabili e aspetta l'arrivo del via libera per il commercio in Europa entro quest'anno, e negli Usa entro il 2006.
La Taylor inoltre fa parte del comitato scientifico e direttivo della Biohearth, compagnia che ormai vanta investitori da tutti gli States e firme autorevoli fra i ricercatori. Ma lei stessa ammette che ci sono ancora molte cose da comprendere sulle biotecnologie, e che occorre essere cauti nella scelta di sperimentazioni da proporre sull'uomo. Per questo le sperimentazioni cliniche hanno fasi cosi' precise e determinanti: se vi fossero dubbi sui benefici e sugli ipotetici danni all'organismo, queste ripartirebbero sicuramente dalle fasi iniziali; a perfezionare si e' sempre in tempo.
C'e' una cardiologa nel Minnesota, professoressa di medicina e fisiologia al Centre for Cardiovascular Reapair dell'University of Minnesota, che da tempo ha deciso di sfidare le malattie cardiovascolari con metodi nuovi e meno invasivi.
La dott.ssa Doris Taylor ha presentato recentemente i risultati del suo lavoro in occasione della Medical Alley MedEdge International Conference tenutasi a Minneapolis, spiegando i costi e i benefici della terapia cellulare. L'uso delle cellule staminali adulte infatti si e' rivelato una delle maggiori scoperte per la medicina convenzionale degli ultimi 10 anni. Ad oggi il trapianto di staminali e' divenuto una realta' in molti ospedali, e l'industria sta marciandovi sopra a gran velocita', facilitando talvolta il lavoro di ricerca. Secondo i dati riportati dalla Taylor, accordi fra compagnie biotech sono sempre piu' frequenti: recentemente il colosso tecnologico MedTronic Inc. ha siglato un accordo di ricerca e vendita di staminali adulte per la rigenerazione del cuore con la compagnia biotech Genzyme Corp.. Ancora, l'azienda Bioheart Inc ha gia' dei prodotti commercializzabili e aspetta l'arrivo del via libera per il commercio in Europa entro quest'anno, e negli Usa entro il 2006.
La Taylor inoltre fa parte del comitato scientifico e direttivo della Biohearth, compagnia che ormai vanta investitori da tutti gli States e firme autorevoli fra i ricercatori. Ma lei stessa ammette che ci sono ancora molte cose da comprendere sulle biotecnologie, e che occorre essere cauti nella scelta di sperimentazioni da proporre sull'uomo. Per questo le sperimentazioni cliniche hanno fasi cosi' precise e determinanti: se vi fossero dubbi sui benefici e sugli ipotetici danni all'organismo, queste ripartirebbero sicuramente dalle fasi iniziali; a perfezionare si e' sempre in tempo.
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