Sabato 6 giugno 2026
Menu

Usa. Staminali del cancro rimangono eternamente giovani ed immature

AMERICHE - USA
Notizia ·
Eternamente giovani e immature, troppo simili alle staminali dell'embrione, e' la 'sindrome di Peter Pan' ad affliggere le cellule staminali del cancro, ovvero quel pugnetto di cellule con un ruolo cardine nella crescita del tumore, in quanto sorgente cellulare della neoplasia.
Secondo quanto riferito sulla rivista , per la prima volta si e' compreso cosa rende malate queste cellule staminali. La scoperta, ha spiegato Howard Fine del National Cancer Institute di Bethesda, in Maryland, suggerisce nuovi bersagli farmaceutici per colpire in modo mirato le staminali del cancro, per le quali finora non si hanno farmaci a disposizione.
E' solo da pochi anni che gli oncologi si sono imbattuti nelle staminali tumorali ma se ne e' gia' compreso il ruolo fondamentale nello sviluppo della malattia e soprattutto nella formazione di recidive dopo che la massa tumorale e' stata eliminata con successo. Infatti questa staminali, di solito una parte veramente minimale del tumore, riproducono a ritmi forsennati nuove cellule malate e in piu' godono del beneficio di essere totalmente resistenti alle normali terapie oncologiche, per cui rimangono in vita anche quando il paziente sembra guarito. Sono state isolate le staminali all'origine di molti tumori, lavori che spesso hanno visto protagoniste equipe italiane come quella di Ruggero De Maria dell'Istituto Superiore di Sanita' (Iss). Finora pero' nessuno aveva studiato le differenze tra staminali del cancro e staminali sane.
Ci hanno pensato i ricercatori Usa confrontando cellule staminali adulte sane del sistema nervoso con staminali tumorali di glioblastoma, uno dei piu' comuni e aggressivi tumori del cervello. Ed hanno scoperto che il ciclo vitale delle staminali tumorali e' rimasto congelato ad un'eta' giovanissima e immatura che le fa somigliare molto alle staminali dell'embrione piuttosto che alle staminali adulte del tessuto di cui fanno parte, uno stadio di crescita che le fa moltiplicare senza controllo. Inoltre gli scienziati hanno trovato un possibile bersaglio farmaceutico per riportare alla normalita' le staminali di questo cancro: un gene, 'BMPR1B', che risulta erroneamente spento nelle staminali di glioblastoma e che, riacceso, le porta ad uno stadio di maggiore maturazione interrompendo il loro forsennato moltiplicarsi. Una premessa che potrebbe segnare un punto a favore degli oncologi nella nuova guerra al cancro.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →