Usa. Staminali contro cecita' e retinopatia
Dei ricercatori del Shands Cancer Center (University of Florida), diretti dal dott. Edward Scott, sono riusciti ad iniettare delle cellule staminali ematopoietiche umane in occhi di ratti, inducendoli a creare nuovi vasi sanguigni.
"Nella fase iniziale del nostro studio, ci e' stato possibile dimostrare l'efficacia delle staminali adulte, che sono in grado di riprodursi anche in presenza di retinopatia diabetica, come nel caso delle cavie utilizzate", spiega Scott. La retinopatia e' una delle patologie correlate al diabete e una delle principali cause di cecita' adulta negli Usa. Quando colpisce, i piccoli vasi sanguigni che regolano l'afflusso di sangue dall'occhio al cervello, vengono danneggiati, spesso irreparabilmente, causando dolori e perdita della vista. L'obbiettivo finale dello studio, e' ovviamente scoprire se la medesima procedura funziona anche negli uomini, dal momento che il 3% dei pazienti affetti da diabete sviluppa questa malattia in modo grave.
Dai risultati e' emerso che i nuovi vasi sanguigni si sviluppavano dalle 4 alle 6 settimane dopo l'intervento, ma dal momento che la scoperta sembra avere una certa rilevanza, i ricercatori hanno deciso che prossimamente si concentreranno sull'uso delle staminali per la prevenzione della retinopatia. "Una vola che accerteremo il funzionamento negli esseri umani, potremo dare il via a delle sperimentazioni cliniche", spiega Scott. "Siamo entusiasti perche' conosciamo le procedure corrette, e ogni passo avanti che facciamo ci dimostra che cio' che e' valido per i topi potra' esserlo anche per le persone".
"Nella fase iniziale del nostro studio, ci e' stato possibile dimostrare l'efficacia delle staminali adulte, che sono in grado di riprodursi anche in presenza di retinopatia diabetica, come nel caso delle cavie utilizzate", spiega Scott. La retinopatia e' una delle patologie correlate al diabete e una delle principali cause di cecita' adulta negli Usa. Quando colpisce, i piccoli vasi sanguigni che regolano l'afflusso di sangue dall'occhio al cervello, vengono danneggiati, spesso irreparabilmente, causando dolori e perdita della vista. L'obbiettivo finale dello studio, e' ovviamente scoprire se la medesima procedura funziona anche negli uomini, dal momento che il 3% dei pazienti affetti da diabete sviluppa questa malattia in modo grave.
Dai risultati e' emerso che i nuovi vasi sanguigni si sviluppavano dalle 4 alle 6 settimane dopo l'intervento, ma dal momento che la scoperta sembra avere una certa rilevanza, i ricercatori hanno deciso che prossimamente si concentreranno sull'uso delle staminali per la prevenzione della retinopatia. "Una vola che accerteremo il funzionamento negli esseri umani, potremo dare il via a delle sperimentazioni cliniche", spiega Scott. "Siamo entusiasti perche' conosciamo le procedure corrette, e ogni passo avanti che facciamo ci dimostra che cio' che e' valido per i topi potra' esserlo anche per le persone".
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