Usa. Le staminali dei muscoli hanno memoria
Le cellule staminali dei muscoli hanno memoria.
E' una strana scoperta fatta da un gruppo di ricercatori del Children's Hospital di Pittsburgh, capeggiati dal dott. Johnny Huard, dopo una serie di esperimenti su topi malati.
Sembra infatti che un tipo di staminali, che danno natura alle fibre muscolari, siano in grado di rinvigorire la produzione del sangue laddove il midollo osseo e' danneggiato, comportandosi come delle staminali ematopoietiche. Per gli scienziati questa caratteristica si chiama plasticita', cioe' la capacita' di differenziarsi in piu' tipi di cellule, nel caso specifico infatti le staminali, da muscolari diventavano ematopoietiche per poi tornare fibre muscolari.
Durante l'esperimento il team ha sottoposto dei topi ad una serie di radiazioni che gli hanno danneggiato il midollo osseo. Dopo gli hanno iniettato le staminali, che pur non essendo dello stesso tipo di quelle presenti nel midollo, hanno iniziato a differenziarsi in cellule del sangue. L'esperimento e' poi proseguito con "un'inversione di marcia". Gli scienziati hanno recuperato le cellule rigenerate del midollo osseo dei topi e le hanno lasciate in vitro, con dei fattori di crescita standard, ma senza altri additivi chimici. Il risultato? Le cellule, spontaneamente, sono tornate ad essere fibre muscolari, quasi si "ricordassero" che la loro origine era quella. "Ecco perche' sosteniamo che queste cellule possiedono una sorta di memoria", spiega Huard. "Clinicamente, non e' una scoperta cosi' prodigiosa, ma dal punto di vista scientifico, e' incredibilmente interessante.". Le applicazioni mediche sono comunque possibili. In pazienti malati di leucemia ad esempio, sarebbe possibile utilizzare le loro stesse cellule staminali prelevate dai muscoli per rigenerare il midollo osseo, senza problemi di compatibilita'. Le staminali dei muscoli sono inoltre piu' facili da reperire e generalmente contengono meno cellule cancerogene rispetto ad altre.
E' una strana scoperta fatta da un gruppo di ricercatori del Children's Hospital di Pittsburgh, capeggiati dal dott. Johnny Huard, dopo una serie di esperimenti su topi malati.
Sembra infatti che un tipo di staminali, che danno natura alle fibre muscolari, siano in grado di rinvigorire la produzione del sangue laddove il midollo osseo e' danneggiato, comportandosi come delle staminali ematopoietiche. Per gli scienziati questa caratteristica si chiama plasticita', cioe' la capacita' di differenziarsi in piu' tipi di cellule, nel caso specifico infatti le staminali, da muscolari diventavano ematopoietiche per poi tornare fibre muscolari.
Durante l'esperimento il team ha sottoposto dei topi ad una serie di radiazioni che gli hanno danneggiato il midollo osseo. Dopo gli hanno iniettato le staminali, che pur non essendo dello stesso tipo di quelle presenti nel midollo, hanno iniziato a differenziarsi in cellule del sangue. L'esperimento e' poi proseguito con "un'inversione di marcia". Gli scienziati hanno recuperato le cellule rigenerate del midollo osseo dei topi e le hanno lasciate in vitro, con dei fattori di crescita standard, ma senza altri additivi chimici. Il risultato? Le cellule, spontaneamente, sono tornate ad essere fibre muscolari, quasi si "ricordassero" che la loro origine era quella. "Ecco perche' sosteniamo che queste cellule possiedono una sorta di memoria", spiega Huard. "Clinicamente, non e' una scoperta cosi' prodigiosa, ma dal punto di vista scientifico, e' incredibilmente interessante.". Le applicazioni mediche sono comunque possibili. In pazienti malati di leucemia ad esempio, sarebbe possibile utilizzare le loro stesse cellule staminali prelevate dai muscoli per rigenerare il midollo osseo, senza problemi di compatibilita'. Le staminali dei muscoli sono inoltre piu' facili da reperire e generalmente contengono meno cellule cancerogene rispetto ad altre.
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