Usa. Staminali del midollo per riparare il pancreas: dubbi e potenzialita'
Da uno studio condotto dal dott. Mehboob A. Hussein della New York University School of Medicine, e' emerso che il midollo osseo e' in grado di produrre delle cellule staminali utili alla riparazione del pancreas e alla produzione di insulina. Per il momento la ricerca ha dato risultati positivi sui topi, ma si pensa che possa funzionare anche negli esseri umani.
Il dott. Hussein ha geneticamente modificato una serie di topolini, le cui cellule avevano un gene che le rendeva fluorescenti, per vedere se producevano insulina. Ha poi utilizzato questi animali come donatori di midollo per topi malati, che avevano subito delle radiazioni al midollo. Le staminali di quest'ultimo, una volta impiantate, si sono mosse verso il pancreas dove hanno iniziato a differenziarsi in cellule beta, producendo insulina. La scoperta si e' rivelata promettente, perche', a differenza delle altre fonti di staminali, il midollo e' facilmente reperibile, soprattutto se si tratta di un auto trapianto. Il problema in questo caso sorge pero' con i malati di diabete di tipo 1, che essendo una malattia autoimmune, potrebbe scatenare reazioni di rigetto nelle cellule trapiantate, oltre al fatto che, le cellule riparatrici, contengono comunque il genoma difettoso della malattia. A questi ostacoli il dott. Hussein ha risposto dicendo che il sistema immunitario si puo' neutralizzare attraverso farmaci, e le cellule si possono modificare prima di reintrodurle.
Altri medici si sono pero' rivelati scettici di fronte alla notizia: di fatto non si conosce ancora la vera fonte delle cellule progenitrici del pancreas, e quelle del midollo infatti non hanno la stessa piena funzionalita' delle cellule pancreatiche normali.
Il dott. Hussein ha geneticamente modificato una serie di topolini, le cui cellule avevano un gene che le rendeva fluorescenti, per vedere se producevano insulina. Ha poi utilizzato questi animali come donatori di midollo per topi malati, che avevano subito delle radiazioni al midollo. Le staminali di quest'ultimo, una volta impiantate, si sono mosse verso il pancreas dove hanno iniziato a differenziarsi in cellule beta, producendo insulina. La scoperta si e' rivelata promettente, perche', a differenza delle altre fonti di staminali, il midollo e' facilmente reperibile, soprattutto se si tratta di un auto trapianto. Il problema in questo caso sorge pero' con i malati di diabete di tipo 1, che essendo una malattia autoimmune, potrebbe scatenare reazioni di rigetto nelle cellule trapiantate, oltre al fatto che, le cellule riparatrici, contengono comunque il genoma difettoso della malattia. A questi ostacoli il dott. Hussein ha risposto dicendo che il sistema immunitario si puo' neutralizzare attraverso farmaci, e le cellule si possono modificare prima di reintrodurle.
Altri medici si sono pero' rivelati scettici di fronte alla notizia: di fatto non si conosce ancora la vera fonte delle cellule progenitrici del pancreas, e quelle del midollo infatti non hanno la stessa piena funzionalita' delle cellule pancreatiche normali.
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