Usa. Staminali muscolari derivate da quelle embrionali
L'ambizioso obiettivo e' "l'utilizzo di cellule muscolari derivanti da staminali embrionali umane per la terapia delle miopatie". A parlare e' Tiziano Barberi, un ricercatore italiano, che lavora all'istituto Sloan Kettering di New York, che un anno fa aveva scoperto come isolare i neuroni dalle staminali embrionali umane. Ora, dice, partire da staminali precursori "posso ottenere cellule muscolari completamente differenziate e molto piu' efficacemente".
Barberi e' infatti in procinto di pubblicare un nuovo lavoro focalizzato su un nuovo metodo perfezionato per ottenere cellule muscolari umane completamente differenziate a partire da staminali embrionali.
Lo scienziato, con una ricerca apparsa lo scorso giugno sulla rivista PLoS Medicine, ha infatti messo a punto una tecnica per generare cellule staminali che danno origine a cellule mesenchimali, ossia adipose, cartilaginee, ossee e muscolari. "La prima cosa che ho fatto e' stato quello di ottimizzare il sistema di cultura che consente di differenziare le cellule staminali embrionali verso i precursori mesenchimali". Barberi ha quindi perfezionato il suo metodo "aumentando l'efficienza del sistema per ottenere sempre piu' cellule specializzate a partire dalle staminali", spiega, e ora sta lavorando anche ai singoli 'lineage' (linee cellulari di precursori, NdR), che si possono poi differenziare dai precursori mesenchimali.
Dalle linee cellulari ottenute, "ormai molte", dice Barberi, "si possono avere cellule adipose, ossee, cartilaginee e muscolo-scheletriche. In particolare mi sono focalizzato proprio sul muscolo-scheletrico e ora, a partire dai precursori mesenchimali posso ottenere cellule muscolari completamente differenziate e molto piu' efficacemente rispetto a prima".
Per adesso le cellule sono state inserite nei topi, "per vedere come sopravvivono, come si integrano nel tessuto ospite e se partecipano alla rigenerazione del muscolo che viene precedentemente lesionato". In futuro la speranza del ricercatore italiano e dei suoi colleghi oltreoceano e' di sconfiggere le piu' gravi malattie che colpiscono il sistema muscolare.
Barberi e' infatti in procinto di pubblicare un nuovo lavoro focalizzato su un nuovo metodo perfezionato per ottenere cellule muscolari umane completamente differenziate a partire da staminali embrionali.
Lo scienziato, con una ricerca apparsa lo scorso giugno sulla rivista PLoS Medicine, ha infatti messo a punto una tecnica per generare cellule staminali che danno origine a cellule mesenchimali, ossia adipose, cartilaginee, ossee e muscolari. "La prima cosa che ho fatto e' stato quello di ottimizzare il sistema di cultura che consente di differenziare le cellule staminali embrionali verso i precursori mesenchimali". Barberi ha quindi perfezionato il suo metodo "aumentando l'efficienza del sistema per ottenere sempre piu' cellule specializzate a partire dalle staminali", spiega, e ora sta lavorando anche ai singoli 'lineage' (linee cellulari di precursori, NdR), che si possono poi differenziare dai precursori mesenchimali.
Dalle linee cellulari ottenute, "ormai molte", dice Barberi, "si possono avere cellule adipose, ossee, cartilaginee e muscolo-scheletriche. In particolare mi sono focalizzato proprio sul muscolo-scheletrico e ora, a partire dai precursori mesenchimali posso ottenere cellule muscolari completamente differenziate e molto piu' efficacemente rispetto a prima".
Per adesso le cellule sono state inserite nei topi, "per vedere come sopravvivono, come si integrano nel tessuto ospite e se partecipano alla rigenerazione del muscolo che viene precedentemente lesionato". In futuro la speranza del ricercatore italiano e dei suoi colleghi oltreoceano e' di sconfiggere le piu' gravi malattie che colpiscono il sistema muscolare.
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