Usa. Staminali nascoste nel sistema immunitario
Un gruppo di ricercatori, diretti dal dott. Eliezer Huberman, biologo cellulare presso il Biochip Technology Center at Argonne National Laboratory, ha scoperto che un sottotipo di cellule del sistema immunitario, chiamate monociti, se opportunamente stimolate, hanno la capacita' di differenziarsi in cellule diverse, comportandosi come se fossero delle staminali. Lo stimolo che determina la differenziazione e' una sostanza definita fattore di crescita, e i ricercatori hanno notato che mixando i diversi fattori di crescita aggiunti al monocita stesso, e' possibile indirizzare lo sviluppo della cellula nel tipo desiderato. Con questa tecnica, che Hubermas definisce semplice e attuabile per molti laboratori, sino ad ora e' stato possibile creare linee di cellule del fegato, del cervello e della pelle.
Il vantaggio dei monociti rispetto alle staminali adulte che si trovano nel midollo spinale, e' che innanzitutto sono piu' semplici da reperire e da manipolare, oltre al fatto che si espandono con grande facilita'.
Gli scienziati hanno accolto la notizia, che sara' pubblicata sui Proceeding of the National Academy of Sciences, in modo favorevole, giudicandola promettente, ma ancora in una fase "embrionale". Nelson Chao, ematologo alla Duke University, ha infatti notato che "i ricercatori stanno cercando queste cellule da cent'anni, [.] ma per adesso non c'e' nessuna dimostrazione che funzionino come dei tessuti normali", proprio per il fatto che i risultati ottenuti sono quelli dei test in vitro.
Il vantaggio dei monociti rispetto alle staminali adulte che si trovano nel midollo spinale, e' che innanzitutto sono piu' semplici da reperire e da manipolare, oltre al fatto che si espandono con grande facilita'.
Gli scienziati hanno accolto la notizia, che sara' pubblicata sui Proceeding of the National Academy of Sciences, in modo favorevole, giudicandola promettente, ma ancora in una fase "embrionale". Nelson Chao, ematologo alla Duke University, ha infatti notato che "i ricercatori stanno cercando queste cellule da cent'anni, [.] ma per adesso non c'e' nessuna dimostrazione che funzionino come dei tessuti normali", proprio per il fatto che i risultati ottenuti sono quelli dei test in vitro.
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