Usa. Staminali neuronali e tumore al cervello, una relazione che nasconde la chiave
Gli scienziati della University of California stanno portando avanti una serie di ricerche sulla relazione che intercorre fra la crescita' delle staminali, sia embrionali che adulte, e il momento in cui avvengono quelle disfunzioni genetiche che provocano il cancro.
Alcuni risultati sono stati pubblicati nell'ultimo numero della rivista New England Journal of Medicine, e riguardano in particolare il ruolo delle staminali adulte neuronali nella formazione dei gliomi, i tumori al cervello piu' diffusi, nella distruzione della mielina e in alcune fasi della morte neuronale.
Il team, diretto da Mitchel Berger, direttore del UCSF Department of Neurological Surgery e del Brain Tumor Research Center, ha scoperto che esistono relazioni importanti fra i tumori maligni e la locazione delle staminali stesse. "Anche se non si puo' certo affermare che le staminali siano la causa dei gliomi, sappiamo molte piu' cose adesso che ci siamo concentrati su questa delicata relazione".
Sin dagli anni '50 del secolo scorso, gli scienziati avevano capito che questi tumori si sviluppano innanzitutto nella zona subventricolare del cervello. Esperimenti, condotti su topi che avevano subito alterazioni genetiche, avevano dimostrato infatti che il tumore, una volta formatosi in quell'area, 'migrava' verso la superficie del cervello. In seguito si e' compreso che lo stesso meccanismo avviene anche negli esseri umani, e che le cellule maggiormente coinvolte sono gli astrociti, gli oligodendrociti, e in misura piu' ridotta, i neuroni stessi.
Aver trovato la presenza di cellule staminali nel cervello ha cambiato decisamente i termini della questione. Le staminali si trovano essenzialmente in tre regioni: nella zona subventricolare, nell'ippocampo e nella materia bianca subcorticale. Presentano caratteristiche estremamente simili a quelle del glioma, perche' sono parzialmente indifferenziate e hanno una capacita' di proliferazione molto vasta: gli studi degli scienziati californiani hanno dimostrato che, a contatto con le disfunzioni genetiche dei tumori, anch'esse tendono a svilupparsi in tumori. Secondo Berger, tutte queste considerazioni dovrebbero indurre gli scienziati ad analizzare piu' attentamente i vari tipi di cancro celebrale, perche' la loro origine potrebbe veramente indirizzare verso la terapia migliore.
Alcuni risultati sono stati pubblicati nell'ultimo numero della rivista New England Journal of Medicine, e riguardano in particolare il ruolo delle staminali adulte neuronali nella formazione dei gliomi, i tumori al cervello piu' diffusi, nella distruzione della mielina e in alcune fasi della morte neuronale.
Il team, diretto da Mitchel Berger, direttore del UCSF Department of Neurological Surgery e del Brain Tumor Research Center, ha scoperto che esistono relazioni importanti fra i tumori maligni e la locazione delle staminali stesse. "Anche se non si puo' certo affermare che le staminali siano la causa dei gliomi, sappiamo molte piu' cose adesso che ci siamo concentrati su questa delicata relazione".
Sin dagli anni '50 del secolo scorso, gli scienziati avevano capito che questi tumori si sviluppano innanzitutto nella zona subventricolare del cervello. Esperimenti, condotti su topi che avevano subito alterazioni genetiche, avevano dimostrato infatti che il tumore, una volta formatosi in quell'area, 'migrava' verso la superficie del cervello. In seguito si e' compreso che lo stesso meccanismo avviene anche negli esseri umani, e che le cellule maggiormente coinvolte sono gli astrociti, gli oligodendrociti, e in misura piu' ridotta, i neuroni stessi.
Aver trovato la presenza di cellule staminali nel cervello ha cambiato decisamente i termini della questione. Le staminali si trovano essenzialmente in tre regioni: nella zona subventricolare, nell'ippocampo e nella materia bianca subcorticale. Presentano caratteristiche estremamente simili a quelle del glioma, perche' sono parzialmente indifferenziate e hanno una capacita' di proliferazione molto vasta: gli studi degli scienziati californiani hanno dimostrato che, a contatto con le disfunzioni genetiche dei tumori, anch'esse tendono a svilupparsi in tumori. Secondo Berger, tutte queste considerazioni dovrebbero indurre gli scienziati ad analizzare piu' attentamente i vari tipi di cancro celebrale, perche' la loro origine potrebbe veramente indirizzare verso la terapia migliore.
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