Mercoledì 10 giugno 2026
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Usa. Una storia americana: Schwarzenegger e la moglie, Reagan e le staminali

AMERICHE - USA
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E se ci fossero i 14 giorni senza sesso dietro al sostegno di Arnold Schwarzenegger a Proposition 71?
Partiamo dall'inizio. Anzi, dalla cronaca rosa e dalla decana dell'argomento Liz Smith: Maria Shriver, moglie del governatore della California Arnold Schwarzenegger, e' diventata ultimamente amica intima dell'ex First Lady Nancy Reagan. "Si telefonano spesso, cenano spesso loro due, soprattutto al tranquillissimo Bel Air Hotel", ha scritto la Smith. Maria e' cresciuta in una famiglia democratica (sua madre e' una Kennedy), Nancy e' la vedova di un presidente repubblicano, ma le due donne hanno molto in comune nonostante la differenza di eta': sia Ronnie, il marito dell'ex First Lady, che Sargent Shriver, il padre di Maria, sono vittime del morbo di Alzheimer.

Sara' una coincidenza ma alla fine Schwarzenegger si e' schierato ufficialmente a favore del referendum sul maxi-finanziamento statale alla ricerca sulle cellule staminali che i californiani troveranno il 2 novembre sulla scheda: Proposition 71. Il referendum, prevede finanziamenti da tre miliardi di dollari per la ricerca su nuove linee di cellule staminali derivate da embrioni.
Adesso Schwarzenegger ha rotto il fronte: il governatore che gia' in passato aveva espresso il suo favore alla ricerca sulle staminali, sulla proposta di referendum ha messo in gioco la sua reputazione di 'grande risanatore' del budget del Golden State. Se la Proposta 71 andra' in porto i ricercatori californiani avranno a disposizione 300 milioni di dollari all'anno per dieci anni, ma a un costo tra principale e interessi a carico dello stato di sei miliardi di dollari nell'arco di tre decenni. L'appoggio di Schwarzy alla ricerca sulle staminali e' arrivato inatteso, in risposta alla domanda di un giornalista: "Anche se non ne ho mai parlato pubblicamente sono molto interessato alla ricerca sulle staminali e l'appoggio al cento per cento", ha detto il governatore osservando che i fautori del referendum "hanno fatto una cosa intelligente sul fronte del ripagamento del debito. Questo mi ha fatto decidere a favore".
In un comunicato diffuso poche ore dopo il governatore ha elaborato sulla decisione: "La California e' sempre stata un pioniere della ricerca. Abbiamo guidato il mondo ala conquista dell'industria high-tech, questo ci aiutera' a guidarlo anche sul fronte delle biotecnologie".

Una mossa ritenuta da alcuni, politicamente rischiosa. Ed e' la terza volta in un mese che l'ex Terminator di Hollywood si mette in rotta di collisione con il suo partito: lo ha gia' fatto in settembre firmando la legge che espande i diritti di partnership domestica per coppie gay e autorizzando siringhe nuove per tossicodipendenti.
I maligni sostengono che il nuovo corso di Schwarzy potrebbe nascere da una lite in famiglia: Maria Shriver, non avrebbe gradito il discorso pro-George W. Bush pronunciato dal marito alla Convention repubblicana di New York a fine agosto. Le conseguenze le ha rivelate lo stesso Schwarzy a una platea divertita nella citta' californiana di Monterey: "Niente sesso per 14 giorni. Tutto provoca effetti collaterali".
Maria nei panni di novella Lisistrata avrebbe dunque convinto Arnold a rompere i ranghi dalla disciplina di partito. Lo stesso avrebbe fatto la lobby di Hollywood che ha triplicato gli sforzi dopo la morte di Christopher Reeve, l'ex divo di 'Superman' paralizzato per una caduta da cavallo che era diventato dalla sedia a rotelle un attivo militante per la ricerca a scopo terapeutico sulle cellule derivate dagli embrioni.
Una lobby di cui Nancy Reagan e' da anni la silenziosa madrina, un'attivista che dietro le quinte ha reclutato alla causa alcuni vip del partito del marito: l'ex segretario di Stato Carl Shultz, il senatore dello Utah Orrin Hatch. Una madrina che ha autorizzato il figlio Ron a parlare a favore della ricerca alla Convention democratica di Boston. Ma che non e' riuscita a conquistare il cuore della Casa Bianca dove ha prevalso il parere dei cattolici e della destra religiosa che hanno equiparato la ricerca sulle staminali all'aborto.
Della famiglia e dello schieramento pro stem-cell anche Patti Davis, la figlia, che ha denunciato l'Esercito della Salvezza per aver cancellato, senza pagarla, un discorso che avrebbe dovuto tenere sulla lunga battaglia di suo padre contro il morbo di Alzheimer. Patti avrebbe dovuto esser pagata 15 mila dollari per il discorso a novembre a Santa Rosa in California, ma l'ente di beneficenza ha deciso di cancellare il suo intervento dopo averla vista in tv che faceva campagna a favore della ricerca sulle cellule staminali. Nell'azione legale in cui chiede 7.500 dollari di danni, Davis afferma che la ricerca sulle staminali "e' contraria alla posizione" presa dall'Esercito della Salvezza.
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