Venerdì 5 giugno 2026
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Usa. Studio: bambini con cervello piu' piccolo se la madre consuma piu' droghe

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La rivista scientifica Pediatrics ha pubblicato uno studio effettuato su un gruppo di 35 ragazzi dai 10 ai 14 anni, figli di donne consumatrici di cocaina, alcol, tabacco o marjiuana quando erano incinte. Vi si legge che la circonferenza della testa di questi ragazzi e' piu' piccola di quella dei loro coetanei non esposti a sostanze stupefacenti durante la gestazione. Le differenze osservate nel caso d'assunzione di una sola droga non sono statisticamente significative, lo sono molto di piu' se il feto era esposto a due o piu' droghe. L'autore principale della ricerca, Michael J. Rivkin dell'ospedale pediatrico e della scuola di medicina di Harvard, ha detto a Reuters Healthche che i risultati sembrano escludere un effetto "devastante" in caso di una sola droga, appare invece molto problematica la combinazione di piu' sostanze.
La sua equipe ha utilizzato la risonanza magnetica per misurare il volume dei vari tipi di tessuto cerebrale dei partecipanti, oltre che la circonferenza del cranio. L'esposizione a ciascuna droga era correlata alla diminuzione del volume della testa, della quantita' di materia grigia e del volume totale del cervello. Risultato: mentre l'esposizione a una sola droga non provoca una riduzione statisticamente evidente, la combinazione di due o piu' sostanze e' causa di una riduzione significativa di tutt'e tre le misure del volume cerebrale. E la differenza aumenta con il livello d'esposizione. I bambini sottoposti a quattro o piu' droghe hanno il cranio e il cervello piu' piccoli, oltre che una minore quantita' di materia grigia.
Sebbene l'esiguita' del campione non permetta di trarre conclusioni certe e definitive, Rivkin suggerisce al personale sanitario che assiste le donne in gravidanza e le consiglia, o dovrebbe farlo, di informarle non solo dei rischi del consumo di droghe, ma di quanto possa essere pericoloso per il nascituro la combinazione di piu' sostanze.


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