Usa. Studio dell'Esercito: i migliori soldati hanno avuto problemi con la droga
I soldati americani che entrano nell'esercito con storie di cattiva condotta alle spalle tipo droga o crimine sono promossi di grado piu' velocemente e portano a casa piu' stellette e medaglie al valore dei commilitoni dal passato 'pulito'. E' quanto rilevato da uno studio interno all'esercito Usa realizzato tra il 2003 e il 2006 e mai reso finora di pubblico dominio. I soldati migliori sono quelli che entrano nei ranghi dell'esercito con deroghe speciali a causa di reati di diverso valore precedentemente commessi: dallo spaccio di droga a semplici infrazioni del codice stradale. I 'bad boy', dice la ricerca, fanno piu' assenze ingiustificate rispetto agli altri (le cosiddette AWOL in gergo militare Usa) e finiscono piu' frequentemente di fronte alla corte marziale (1% contro lo 0,7 dei 'bravi'), ma sono i soldati che fanno piu' rapidamente carriera. La media per la promozione al grado di sergente e' di 35 mesi contro i 39 degli arruolati in deroga. Inoltre, i 'cattivi' restano piu' a lungo nell'esercito rispetto ai compagni bravi. La questione dell'arruolamento di chi ha la fedina penale sporca e' controversa: negli ultimi anni, sia l'Esercito che il corpo dei Marines hanno fatto incetta di reclute dal passato criminale per sopperire alla crescente mancanza di nuovi soldati. Nei tre anni della ricerca 276.231 reclute sono entrate a far parte dell'esercito: di questi, circa 18 mila con esoneri speciali. ADUC è indipendente
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