Usa. Terapia con staminali non aumenta rischio di aritmia post-infarto
Le terapie a base di cellule staminali e rigenerative adipose non aumentano l'incidenza di battito cardiaco irregolare potenzialmente fatale che puo' svilupparsi dopo un attacco di cuore. Questo il risultato di uno studio condotto dalla Cytori Therapeutics sui maiali.
Lo studio consisteva nella somministrazione di cellule staminali adipose o di una soluzione salina in soggetti dopo un attacco di cuore. In nessun momento e' stata notata una differenza del battito irregolare fra i due gruppi osservati. Al contrario, al termine del periodo di studio, una stimolazione elettrofisiologica che induce artificialmente l'aritmia ha mostrato che la durata del ciclo (una misura dell'attivita' elettrica che controlla le contrazioni cardiache) era significativamente maggiore nel gruppo trattato con cellule staminali che in quello trattato con soluzione salina.
I risultati dello studio, condotto in collaborazione con la Tulane University, sono stati presentati alla conferenza annuale della Societa' tedesca di cardiologia, tenutasi a Mannheim.
Lo studio consisteva nella somministrazione di cellule staminali adipose o di una soluzione salina in soggetti dopo un attacco di cuore. In nessun momento e' stata notata una differenza del battito irregolare fra i due gruppi osservati. Al contrario, al termine del periodo di studio, una stimolazione elettrofisiologica che induce artificialmente l'aritmia ha mostrato che la durata del ciclo (una misura dell'attivita' elettrica che controlla le contrazioni cardiache) era significativamente maggiore nel gruppo trattato con cellule staminali che in quello trattato con soluzione salina.
I risultati dello studio, condotto in collaborazione con la Tulane University, sono stati presentati alla conferenza annuale della Societa' tedesca di cardiologia, tenutasi a Mannheim.
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