Usa. Test antidroga per i dipendenti federali
Il Governo federale si servira' presto di campioni di saliva, sudore e urine per verificare se i 400 mila dipendenti (che lavorano con le armi o che sono responsabili della sicurezza nazionale) usino droghe illegali. Il Substance Abuse and Mental Health Service Administration (SAMHSA) agenzia che si occupera' dei test, ha annunciato che saranno effettivi entro 180 giorni, ma contemporaneamente un portavoce ha dichiarato che probabilmente diventeranno di routine non prima del prossimo anno. "I lavoratori che risulteranno positivi saranno sottoposti a cure disintossicanti, per permettere loro un reinserimento sociale" ha dichiarato il direttore Charles Curie, il quale e' allo stesso tempo certo dell'utilizzo dei test come deterrente all'uso delle droghe ricreative. Queste categorie di lavoratori sono gia' sottoposte a verifiche antidroghe in seguito ad incidenti sul lavoro o qualora ci fossero sospetti che consumino sostanze illegali. Nel 2000, 106,493 lavoratori di 118 agenzie federali furono sottoposti ai test e lo 0,5%, ovvero 532 persone, risultarono positive. Il portavoce Leah Young ha dichiarato che l'Agenzia e' consapevole dei possibili raggiri per vanificare gli esiti dei test, come ad esempio scambiando le urine o acquistandole su Internet, in specifici siti. La FDA (Food and Drug Administration) ha approvato i test come sicuri e affidabili.Nelle urine si trovano tracce di marijuana fino a cinque settimane, la cocaina e' rilevabile fino a quattro giorni, gli oppiacei e le metamfetamine fino a due giorni, e alcune droghe sintetiche, come l'ecstasy, per un tempo indeterminato.
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