Usa. Tolleranza zero per la Marina militare
Fin dal 1982 la Marina militare sottopone i marinai ai test anti-droga, per il programma "tolleranza zero", e sono sempre meno i consumatori, quest'anno quasi l'1%. Sono possibili due test l'anno: ogni mese il computer seleziona i candidati, all'incirca il 19-20% di coloro che svolgono incarichi particolari, e non e' possibile esimersi. Ogni marinaio ha ben presente le conseguenze di una eventuale positivita': l'interruzione del servizio effettivo prima del previsto, ma prima e' consentito che esponga le proprie ragioni davanti ad una commissione espressamente riunita.
Il consumatore "tipo" e' maschio, in servizio da meno di tre anni e senza una qualifica specifica.
Nel 1982, primo anno dei controlli delle urine, la percentuale dei positivi fu del 7,21%, a distanza di 21 anni e' scesa allo 0,47%. Linda Boswell, ufficiale di Marina del Pacific Fleet Alcohol and Drug Abuse, fa sapere che i dati in suo possesso dimostrano un trend negativo al consumo: lo 0,43%. "Risultati che sono il frutto: di un comando risoluto, dei test sulle urine casuali e della informazione preventiva".
Bill Flannery, manager per la prevenzione all'alcool e alla droga: "I nostri programmi sono, anche dalla societa' "civile", considerati come dei modelli da imitare. Il punto di forza e' la capacita' dei superiori di influenzare i subordinati; inoltre guardano intorno e individuano i ragazzi che potrebbero essere piu' a rischio".
L'obbiettivo della Marina e' di ridurre il numero dei positivi del 25%, aumentare quello degli esaminati e cercare di prevenire il consumo.
Il consumatore "tipo" e' maschio, in servizio da meno di tre anni e senza una qualifica specifica.
Nel 1982, primo anno dei controlli delle urine, la percentuale dei positivi fu del 7,21%, a distanza di 21 anni e' scesa allo 0,47%. Linda Boswell, ufficiale di Marina del Pacific Fleet Alcohol and Drug Abuse, fa sapere che i dati in suo possesso dimostrano un trend negativo al consumo: lo 0,43%. "Risultati che sono il frutto: di un comando risoluto, dei test sulle urine casuali e della informazione preventiva".
Bill Flannery, manager per la prevenzione all'alcool e alla droga: "I nostri programmi sono, anche dalla societa' "civile", considerati come dei modelli da imitare. Il punto di forza e' la capacita' dei superiori di influenzare i subordinati; inoltre guardano intorno e individuano i ragazzi che potrebbero essere piu' a rischio".
L'obbiettivo della Marina e' di ridurre il numero dei positivi del 25%, aumentare quello degli esaminati e cercare di prevenire il consumo.
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