Sabato 6 giugno 2026
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Usa. Toni da anatema contro George Soros

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"Chissa' dove trova i suoi soldi George Soros, forse all'estero, o forse da qualche gruppo di trafficanti", "Soros e' una persona che spende 75 milioni di dollari per poter battere Bush perche' vuole l'eroina libera", "d'altronde, Soros e' un ateo dichiarato, ed e' stato a suo tempo un ebreo che ha trovato un modo per sopravvivere all'olocausto".
Queste tre affermazioni contro George Soros, finanziere americano di origine ungherese, molto attivo sul fronte dell'antiproibizionismo, non vengono da qualche gruppo ristretto di fanatici. Per quanto riguarda la presunta affiliazione di Soros con il narcotraffico, la paternita' della frase e' di Dennis Hastert, speaker della Camera Bassa statunitense, che la costituzione pone ad un paio di livelli di successione dalla presidenza. Hastert, in ogni modo si e' poi ripreso, a modo suo, dicendo che quello e' il modo in cui Soros spende i propri soldi, non come li guadagna.
La seconda (l'eroina libera) e' del predecessore di Hastert, Newt Ginrich, mentre la simpatica affermazione di come "un ebreo abbia trovato un modo per sfuggire all'olocausto", e' opera di Tony Blankley, editorialista del Washington Times, giornale che, negli ultimi anni, e' diventato l'organo ufficiale dell'amministrazione Bush.
Questi sono i toni che sono usiti dalla convention repubblicana di New York, e vengono usati perche', come scrive Paul Krugman sul New York Times, "si tratta di un'amministrazione che non ha nessun risultato positivo da portare avanti, e di conseguenza si limita a gettare fango sugli altri".
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