Usa. Tossicodipendente allatta neonato, che muore per overdose
E' successo in California. Amy Leanne Prien, 31 anni, e' accusata di omicidio per aver provocato la morte del proprio piccolo, dopo averlo allattato. Il suo latte conteneva dosi massicce di methamphetamina. Durante le tre settimane di processo, vari testimoni hanno confermato l'insaziabile appetito della Prien per la methamphetamina, un forte stimolante illegale, raccontando anche come la sua casa fosse diventata un luogo di ritrovo per tossicodipendenti e spacciatori.
Inizialmente si riteneva che l'improvvisa morte del neonato fosse dovuta ad una qualche sindrome infantile, ma poi il referto tossicologico ha rivelato una presenza considerevole di methamphetamina.
L'avvocato della difesa, Stephen Yagman, ha annunciato che ricorrera' in appello adducendo che non esiste alcuna prova che il neonato abbia ingerito droga attraverso il latte materno. L'avvocato distrettuale Grover Trask ha assicurato, per tutta risposta, che il suo ufficio procedera' contro la Prien per possesso e uso illegale di droghe. Se verra' dimostrata la sua colpevolezza la Prien potrebbe passare il resto della sua vita in prigione.
Inizialmente si riteneva che l'improvvisa morte del neonato fosse dovuta ad una qualche sindrome infantile, ma poi il referto tossicologico ha rivelato una presenza considerevole di methamphetamina.
L'avvocato della difesa, Stephen Yagman, ha annunciato che ricorrera' in appello adducendo che non esiste alcuna prova che il neonato abbia ingerito droga attraverso il latte materno. L'avvocato distrettuale Grover Trask ha assicurato, per tutta risposta, che il suo ufficio procedera' contro la Prien per possesso e uso illegale di droghe. Se verra' dimostrata la sua colpevolezza la Prien potrebbe passare il resto della sua vita in prigione.
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