Lunedì 8 giugno 2026
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Usa. Utah: giudice "non riconosce" il possesso di marijuana terapeutica

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La marijuana trovata nelle camere di un albergo all'avvocato Dennis Peron, sostenitore della "marijuana terapeutica" e ad altri due uomini di San Francisco, e' stata ritenuta processualmente inammissibile, facendo prevedere un possibile proscioglimento del caso.
J.Philip Eves, giudice del quinto distretto, ha stabilito che le prove acquisite dalla polizia nel novembre 2001, essendo la stessa entrata nelle camere dei tre uomini -poi arrestati- senza un mandato di perquisizione, non potevano essere usate durante il processo.
Peron e' un avvocato noto negli Stati Uniti. Ha collaborato alla stesura della bozza della legge sulla "marijuana terapeutica" della California, ed e' tra i fondatori del "San Francisco's Cultivation Club". I tre uomini avevano sostenuto che la marijuana, prescritta da un medico della California, serviva loro per combattere i sintomi dell'alcolismo e della depressione.
Ora, l'avvocato della Contea, Scott Garrett, puo' decidere tra ricorrere in appello o chiedere al giudice Eves di respingere il caso. Garrett ha fatto sapere che parlera' con l'ufficio generale dell'avvocatura statale per vedere se ci sono gli estremi per un appello. In questo caso sosterrebbe il ricorso. Altrimenti "dismetteremo il caso". "Noi siamo dispiaciuti (della sentenza), ma rispettiamo le decisioni del giudice Eves e ne comprendiamo i motivi. Il quarto emendamento e' li' per proteggere tutti noi".
I tre accusati hanno chiesto l'annullamento delle accuse, arguendo che la prescrizione medica per la droga dovrebbe essere riconosciuta nello Stato dell'Utah. Il giudice Eves ha ricusato la proposta, affermando che questo Stato non riconosce l'uso medico della marijuana.
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