Usa. Vicedirettore antidroga: se la cannabis e’ un buon farmaco sara’ approvata
Andrea Barthwell, vicedirettore dell'ufficio antidroga della Casa Bianca, che gia' nei mesi scorsi aveva provato ad osteggiare la legge sulla cannabis terapeutica in Maryland, si e' dichiarato, sul quotidiano "Los Angeles Times", scettico sull'uso della marijuana come medicinale.
Barthwell ha paragonato la cannabis medica alle "pozioni" di fine '800 (medicinali a base di alcool e morfina che si vendevano nelle campagne e che "guarivano da ogni dolore", salvo lasciare la dipendenza dalle sostanze stesse), ed ha affermato che, nonostante il paziente, dopo aver fumato la marijuana "possa stare meglio", la marijuana in se', specialmente se fumata, e' tossica.
In ogni modo, conclude Barthwell, "se farmaci estratti dalla sostanza dovessero avere delle capacita' mediche, saranno sicuramente approvati, nello stesso modo con il quale in medicina si fa uso degli oppiacei. Ma la prima regola che un farmaco deve superare e' non portare danno, e questo, al momento, non e' il caso della marijuana.
Barthwell ha paragonato la cannabis medica alle "pozioni" di fine '800 (medicinali a base di alcool e morfina che si vendevano nelle campagne e che "guarivano da ogni dolore", salvo lasciare la dipendenza dalle sostanze stesse), ed ha affermato che, nonostante il paziente, dopo aver fumato la marijuana "possa stare meglio", la marijuana in se', specialmente se fumata, e' tossica.
In ogni modo, conclude Barthwell, "se farmaci estratti dalla sostanza dovessero avere delle capacita' mediche, saranno sicuramente approvati, nello stesso modo con il quale in medicina si fa uso degli oppiacei. Ma la prima regola che un farmaco deve superare e' non portare danno, e questo, al momento, non e' il caso della marijuana.
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