Usa. Walters: "fermare l’uso di droga prima che cominci"
John Walters, direttore del National Drug Control Policy, o drug zar americano, ha tenuto un discorso davanti a circa 3000 adolescenti del PRIDE.
PRIDE, sta per Parents Resource Institute for Drug Education, un gruppo antidroga, i cui giovani, sono stati definiti dallo zar "soldati di prima linea nella guerra contro gli stupefacenti".
"La mia missione -ha detto Walters- e' di fare in modo che le politiche e l'opinione pubblica collaborino e rendano meno grave il problema delle droghe. Questo lo facciamo assieme a persone come voi".
I programmi del presidente Bush sono di ridurre del 10% il consumo di droghe in due anni e del 25% nei prossimi cinque, e la "chiave" per ottenere questi risultati secondo lo zar della Casa bianca, vale a dire la massima autorita' americana in materia, e' "fermare l'abuso di droghe prima che questo cominci".
Ma come vuol fare Walters a fermare l'uso di droghe prima che cominci? Proteggendo i piu' giovani da quei siti web, e un "certo tipo di cultura" che puo' portare a fare uso di droga. Le droghe, secondo Walters, si basano su una serie di bugie: che sono utili per divertirsi, che si possono usare con una certa confidenza, e che tutti lo fanno. I ragazzi devono combattere questo tipo di messaggi, e non devono vedere le droghe come un normale rito di passaggio. "Voi -ha detto rivolgendosi alla platea- lo sapete che non tutti lo fanno. Voi sapete che questa e' solo una bugia!".
Walters e' molto preoccupato -tra oppiacei, cocaina e droghe sintetiche- sull'uso di marijuana, perche' si e' accorto che per i giovanissimi e' piu' semplice da ottenere dell'alcool, e perche' alcuni ricercatori gli hanno riferito che la marijuana e' una droga d'ingresso, e, soprattutto, perche' la societa' "ha fallito nel considerarla una minaccia", evitando di considerare un criminale disadattato qualsiasi marijuanomane. Secondo lo zar sei milioni di americani necessitano di trattamento antidroga, il 23% dei quali adolescenti. Di coloro che dovrebbero essere "recuperati", i due terzi hanno "iniziato con la marijuana".
PRIDE, sta per Parents Resource Institute for Drug Education, un gruppo antidroga, i cui giovani, sono stati definiti dallo zar "soldati di prima linea nella guerra contro gli stupefacenti".
"La mia missione -ha detto Walters- e' di fare in modo che le politiche e l'opinione pubblica collaborino e rendano meno grave il problema delle droghe. Questo lo facciamo assieme a persone come voi".
I programmi del presidente Bush sono di ridurre del 10% il consumo di droghe in due anni e del 25% nei prossimi cinque, e la "chiave" per ottenere questi risultati secondo lo zar della Casa bianca, vale a dire la massima autorita' americana in materia, e' "fermare l'abuso di droghe prima che questo cominci".
Ma come vuol fare Walters a fermare l'uso di droghe prima che cominci? Proteggendo i piu' giovani da quei siti web, e un "certo tipo di cultura" che puo' portare a fare uso di droga. Le droghe, secondo Walters, si basano su una serie di bugie: che sono utili per divertirsi, che si possono usare con una certa confidenza, e che tutti lo fanno. I ragazzi devono combattere questo tipo di messaggi, e non devono vedere le droghe come un normale rito di passaggio. "Voi -ha detto rivolgendosi alla platea- lo sapete che non tutti lo fanno. Voi sapete che questa e' solo una bugia!".
Walters e' molto preoccupato -tra oppiacei, cocaina e droghe sintetiche- sull'uso di marijuana, perche' si e' accorto che per i giovanissimi e' piu' semplice da ottenere dell'alcool, e perche' alcuni ricercatori gli hanno riferito che la marijuana e' una droga d'ingresso, e, soprattutto, perche' la societa' "ha fallito nel considerarla una minaccia", evitando di considerare un criminale disadattato qualsiasi marijuanomane. Secondo lo zar sei milioni di americani necessitano di trattamento antidroga, il 23% dei quali adolescenti. Di coloro che dovrebbero essere "recuperati", i due terzi hanno "iniziato con la marijuana".
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