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 USA - USA - Utah, anche l'aborto spontaneo diventa reato se causato da comportamenti avventati della madre
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1 marzo 2010 16:28
 
Il Parlamento dello stato americano dello Utah, la cui popolazione è costituita da una stragrande maggioranza di fedeli mormoni, si è espresso di nuovo in materia di aborto. E stavolta lo ha fatto votando una legge sull'aborto spontaneo che punirà con il carcere non solo tutte quelle donne che intenzionalmente si procurano un aborto, ma anche quei casi in cui la gravidanza si interrompe in seguito a comportamenti delle madri giudicati "avventati".

Il provvedimento nasce come risposta ad un caso di cronaca avvenuto di recente: una ragazza di 17 anni, incinta di sette mesi, ha offerto 150 dollari ad un uomo affinchè la aggredisse e le provocasse l'aborto. Il piano non ha funzionato, il bambino è nato lo stesso e l'uomo è adesso in carcere. I motivi che abbiano spinto questa ragazza adolescente a comportarsi in questo modo, a rischio della propria vita, non sono assolutamente rilevanti per i legislatori americani che, non potendola condannare in nessun modo fino a questo momento, hanno preparato ad hoc questa legge. Ma nonostante "gli sforzi" per colmare la lacuna, durissime critiche sono arrivate da più fronti, dal momento che non si è stata presa minimamente in considerazione l'ipotesi che non tutte le donne che subiscono un aborto spontaneo lo desiderino effettivamente.

Molte associazioni femministe hanno affermato che la legge viola le libertà fondamentali delle donne, dimostrando che, dati alla mano (i dati statistici presentati affermano che il 15% delle gravidanze si traducono in aborti spontanei), la legge è impossibile da attuare: "Questa è una legge che trasforma ogni donna vittima di un aborto spontaneo in una potenziale omicida", ha dichiarato Missy Bird, direttrice del Planned Parenthood Action Fund of Utah, organizzazione nazionale che difende il diritto all'aborto.

Stando a quelli che sono i termini della legge, una donna potrebbe teoricamente essere colpevole di omicidio se: non indossa la cintura di sicurezza in auto, si è sottoposta a trattamenti di fertilità, vive con un partner ritenuto offensivo, pattina sul ghiaccio, beve un bicchiere di troppo ect, ect. Scrive Lynn Paltrow, nel blog del National Advocates for Pregnant Women, associazione che difende i diritti delle donne incinte, "Il movimento antiabortista ci ha detto che lo scopo della loro battaglia era rendere illegale l'aborto, non mettere in galera le donne. Ma a quanto pare la nuova legge ha un solo fine: spedire le donne in carcere".  (Agenzia Radicale)
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