Venerdì 5 giugno 2026
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Vacanze tengono ma al risparmio: indagine Confesercenti

U.E. - ITALIA
Notizia ·
La crisi spinge gli italiani a stringere i cordoni della borsa anche in vista delle vacanze, che quest'anno saranno più "prudenti": si resta in Italia, si sta un giorno in meno, si spendono 110 euro in meno e si parte prima, a giugno, quando andare in ferie costa meno. Ma la crisi non scoraggia i vacanzieri che quest'estate saranno l'11% in piu' rispetto all'anno scorso: 37 milioni e mezzo contro i 33,7 dell'anno scorso. In sostanza il 76% della popolazione non rinuncia ad un periodo di relax e di svago, mentre il 24% resta a casa. E' quanto emerge dal sondaggio Swg-Confesercenti "la crisi cambia le vacanze".
Vacanze improntate al risparmio a partire dalla riduzione della durata: in media un giorno in meno. La spesa scende dai 1.056 euro del 2008 ai 946 di quest'anno (ovvero -10,4%). I condizionamenti della crisi si fanno dunque sentire: il 22% spenderà di meno e il 15% ridurrà i giorni di vacanza. Mentre un 33% non cambierà abitudini. La fase recessiva si fa sentire sulle scelte: cresce del 5% il numero di persone partite a giugno, mentre luglio (-3%) ed agosto (-4%) segnano una flessione pur rimanendo i mesi piu' gettonati. E fra i fattori che influenzano le decisioni domina il problema del reddito disponibile (41%). La crisi "consiglia" soprattutto vacanze in Italia: e' cosi' per il 73% (ed un 20% "accorcia" ancora restando nella regione di residenza). Solo il 25% varca i confini per mete europee, fra le quali emerge la Spagna tallonata da Francia e, a distanza, da Grecia e Croazia. E fra le mete piu' desiderate si fa largo  la Puglia che insegue la capolista Toscana.
Per quanto riguarda i pasti, il 26% cucinera' "da se'", mentre il 25% opta per l'albergo e un 22% punta su pizzerie e trattorie. La maggioranza prenota i viaggi in tutto o in parte da soli.
Quanto alle mete, la ricerca evidenzia il calo continuo del mare come prima scelta. Dal 2006 al 2009 si passa dal 73% al 49%. Calo in gran parte compensato da altre preferenze: quelle per le vacanze culturali (dal 12 al 19%) e per l'opzione-vacanza verde (dal 2 al 14%). L'obiettivo piu' inseguito e' "il riposo" (22%). Nessun dubbio invece sul mezzo di trasporto: l'auto resta la regina. Dopo essere scesa dal 70% del 2007 al 60% del 2008 quest'anno risale al 65%. In forte calo l'aereo (dal 30 al 22%) ed in leggera flessione di un punto anche il treno, insidiato da navi e traghetti. E saranno in media 390 i chilometri percorsi dai vacanzieri.
La crisi non scoraggia gli "avventurosi": tre milioni e mezzo di italiani (7%) organizza il viaggio all'insegna di sport, avventura e nuove emozioni. Ma tra le paure in vacanza, rimane al primo posto il timore per gli attentati terroristici, che condiziona il viaggio del 27% dei vacanzieri. Segue il 25% che resta in guardia contro eventuali episodi di violenza criminale in generale e un 20% che teme il dilagare di epidemie. Il 4% ha paura di rapimenti e pirateria.
La maggior parte (44%) fara' le vacanze in famiglia. Per un altro 13%, sara' invece la compagnia il fattore che influenzera' maggiormente la scelta della meta. Ma un 5%, circa due milioni e mezzo di persone, andranno da soli. Tre milioni (6%) non fare a meno di una vacanza senza gli "amici" a quattro zampe e orientera' i propri gusti proprio in base alla possibilita' di portare con se' i propri animali.
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