Valle d'Aosta. Piano contro il tabagismo
In Valle d'Aosta l'eta' della prima sigaretta (e della prima "canna"), si e' abbassata ad 8-9 anni: per evitare la diffusione del tabagismo la sanita' valdostana risponde inserendo fra i suoi programmi un intervento antifumo giocoso, ma formativo, gia' dalle scuole materne.La battaglia contro il fumo, comprese le situazioni di fumo passivo e lo studio delle conseguenze sulla salute, sono gia' tema di interesse per la Valle d'Aosta: ora, con il "Piano regionale di prevenzione, cura e controllo del tabagismo" e' stato avviato un progetto organico fino al 2014: "lavoriamo in rete con l'Ausl, l'ospedale e le scuole - spiega l'assessore regionale alla sanita', salute e politiche sociali, Albert Laniece - oltre ad appoggiarci ad associazioni come la Lilt ed a strutture come quella del Serviziotossicodipendenze (Sert) per una migliore presenza sul territorio".
In Valle d'Aosta emerge che tra le persone con piu' di quindici anni il 45,2% degli uomini e il 65,8% delle donne dichiarano di non fumare, mentre la quota dei grandi fumatori, con piu' di venti sigarette al giorno, e' rispettivamente del 4,2 e dell'1,3%, su un totale del 28,6% di fumatori e 18,6% di fumatrici.
Da diverso tempo e' gia' attivo "Centro antifumo" presso il Sert, i cui posti a disposizione sono al completo: il "Piano" che parte dai medici generali fino ad arrivare sui luoghi di lavoro cerca di operare a largo raggio: "non possiamo certo obbligare a smettere chi ama il fumo - sottolinea Laniece - ma possiamo mettere in campo tutte le forze necessarie ad aiutare chi vuole smettere".
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