Vaticano. Benedetto XVI: fecondazione artificiale lede dignita' umana
Dura condanna del Papa delle tecniche di fecondazione artificiale, di qualsiasi tipo.
Non c'e' vero 'progresso' se la scienza non rispetta la 'dignita'' di ogni uomo -pontifica Benedetto XVI-, ma in alcune tecniche riproduttive come la 'fecondazione artificiale extracorporea' o nei 'tentativi di clonazione' la scienza ha 'infranto la barriera posta a tutela della dignita' umana'. La forte presa di posizione del Papa si trova in un discorso alla Congregazione per la dottrina della fede, in cui ha toccato anche i temi della chiesa di Cristo che 'sussiste' in quella cattolica e del dovere della Chiesa di evangelizzare anche 'nei tempi del dialogo interreligioso'.
Il doppio binario dell'intervento papale nasce dal fatto che Benedetto XVI ha preso le mosse da due documenti elaborati quest'anno dalla Congregazione che vertono appunto su ecumenismo e bioetica. Benedetto XVI condanna dunque la fecondazione extracorporea senza ulteriori dettagli (la legislazione italiana, per esempio, con la legge 40 distingue invece tra omologa ed eterologa). La preoccupazione di papa Ratzinger e' che le tecniche riproduttive si traducano in manipolazioni lesive della dignita' umana: 'I nuovi problemi connessi, ad esempio, con il congelamento degli embrioni umani, con la riduzione embrionale, con la diagnosi preimpiantatoria, con le ricerche sulle cellule staminali embrionali e con i tentativi di clonazione umana mostrano chiaramente come, con la fecondazione artificiale extracorporea, sia stata infranta la barriera posta a tutela della dignita' umana'. 'Quando esseri umani, nello stato piu' debole e indifeso della loro esistenza, sono selezionati, abbandonati, uccisi o utilizzati quale puro 'materiale biologico', come negare che essi siano trattati non piu' come un 'qualcuno', ma come un 'qualcosa', mettendo cosi' in questione il concetto stesso di dignita' dell'uomo?'. Alla Congregazione di cui e' stato prefetto per quasi 24 anni, papa Ratzinger raccomanda di 'seguire con particolare attenzione i problemi difficili e complessi della bioetica': il magistero della Chiesa, ha spiegato, 'non puo' e non deve intervenire su ogni novita' della scienza, ma ha il compito di ribadire i grandi valori in gioco e di proporre ai fedeli e a tutti gli uomini di buona volonta' i principi e orientamenti etico-morali per le nuove questioni importanti'.
I 'due criteri fondamentali per il discernimento morale in questo campo', ha precisato, sono il 'rispetto incondizionato dell'essere umano come persona, dal suo concepimento fino alla morte naturale' e 'il rispetto dell'originalita' della trasmissione della vita umana attraverso gli atti propri di coniugi'. 'Dopo la pubblicazione nel 1987 dell'Istruzione Donum vitae, che aveva enunciato tali criteri, molti hanno criticato il Magistero della Chiesa, denunciandolo come se fosse un ostacolo alla scienza e al vero progresso dell'umanita''. Ma per il Papa i problemi posti all'etica 'con il congelamento degli embrioni umani, con la riduzione embrionale, con la diagnosi pre-impiantatoria, con le ricerche sulle cellule staminali embrionali e con i tentativi di clonazione umana', dimostrano 'chiaramente' che 'nella fecondazione extracorporea' e' stata infranta la 'barriera' che difende la dignita' umana. La Chiesa comunque 'apprezza e incoraggia il progresso delle scienze biomediche che aprono prospettive terapeutiche finora sconosciute, mediante, l'uso delle cellule staminali somatiche o le terapie volte alla restituzione della fertilita' o alla cura delle malattie genetiche'.
Non c'e' vero 'progresso' se la scienza non rispetta la 'dignita'' di ogni uomo -pontifica Benedetto XVI-, ma in alcune tecniche riproduttive come la 'fecondazione artificiale extracorporea' o nei 'tentativi di clonazione' la scienza ha 'infranto la barriera posta a tutela della dignita' umana'. La forte presa di posizione del Papa si trova in un discorso alla Congregazione per la dottrina della fede, in cui ha toccato anche i temi della chiesa di Cristo che 'sussiste' in quella cattolica e del dovere della Chiesa di evangelizzare anche 'nei tempi del dialogo interreligioso'.
Il doppio binario dell'intervento papale nasce dal fatto che Benedetto XVI ha preso le mosse da due documenti elaborati quest'anno dalla Congregazione che vertono appunto su ecumenismo e bioetica. Benedetto XVI condanna dunque la fecondazione extracorporea senza ulteriori dettagli (la legislazione italiana, per esempio, con la legge 40 distingue invece tra omologa ed eterologa). La preoccupazione di papa Ratzinger e' che le tecniche riproduttive si traducano in manipolazioni lesive della dignita' umana: 'I nuovi problemi connessi, ad esempio, con il congelamento degli embrioni umani, con la riduzione embrionale, con la diagnosi preimpiantatoria, con le ricerche sulle cellule staminali embrionali e con i tentativi di clonazione umana mostrano chiaramente come, con la fecondazione artificiale extracorporea, sia stata infranta la barriera posta a tutela della dignita' umana'. 'Quando esseri umani, nello stato piu' debole e indifeso della loro esistenza, sono selezionati, abbandonati, uccisi o utilizzati quale puro 'materiale biologico', come negare che essi siano trattati non piu' come un 'qualcuno', ma come un 'qualcosa', mettendo cosi' in questione il concetto stesso di dignita' dell'uomo?'. Alla Congregazione di cui e' stato prefetto per quasi 24 anni, papa Ratzinger raccomanda di 'seguire con particolare attenzione i problemi difficili e complessi della bioetica': il magistero della Chiesa, ha spiegato, 'non puo' e non deve intervenire su ogni novita' della scienza, ma ha il compito di ribadire i grandi valori in gioco e di proporre ai fedeli e a tutti gli uomini di buona volonta' i principi e orientamenti etico-morali per le nuove questioni importanti'.
I 'due criteri fondamentali per il discernimento morale in questo campo', ha precisato, sono il 'rispetto incondizionato dell'essere umano come persona, dal suo concepimento fino alla morte naturale' e 'il rispetto dell'originalita' della trasmissione della vita umana attraverso gli atti propri di coniugi'. 'Dopo la pubblicazione nel 1987 dell'Istruzione Donum vitae, che aveva enunciato tali criteri, molti hanno criticato il Magistero della Chiesa, denunciandolo come se fosse un ostacolo alla scienza e al vero progresso dell'umanita''. Ma per il Papa i problemi posti all'etica 'con il congelamento degli embrioni umani, con la riduzione embrionale, con la diagnosi pre-impiantatoria, con le ricerche sulle cellule staminali embrionali e con i tentativi di clonazione umana', dimostrano 'chiaramente' che 'nella fecondazione extracorporea' e' stata infranta la 'barriera' che difende la dignita' umana. La Chiesa comunque 'apprezza e incoraggia il progresso delle scienze biomediche che aprono prospettive terapeutiche finora sconosciute, mediante, l'uso delle cellule staminali somatiche o le terapie volte alla restituzione della fertilita' o alla cura delle malattie genetiche'.
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