Vaticano e Brasile all'attacco dell'Ue sull'immigrazione
'Un invito a valutare criticamente le scelte che criminalizzano l'immigrazione indesiderata' e' stato lanciato ier dall'Osservatore Romano in un articolo a firma del direttore della Caritas Italiana, mons. Vittorio Nozza che invita l'Unione Europea e l'Italia a interrogarsi 'sulle contraddizioni delle politiche di chiusura delle frontiere e sulla necessita' di prestare al fenomeno migratorio una maggiore e piu' qualificata attenzione e progettualita''. Oggi, invece, denuncia l'articolo, 'restrizioni, ostacoli, barriere sono i segnali che arrivano dal Parlamento europeo e dal patto per l'immigrazione e il diritto d'asilo che dovrebbe essere adottato dal vertice europeo dei capi di Stato e di Governo', mentre 'un giro di vite anche in Italia sui ricongiungimenti e per i richiedenti asilo'. Tendenze che, rileva il sacerdote, 'non meravigliano in questo primo segmento del terzo millennio in cui c'e' sempre meno memoria e scarsa speranza, in cui la vita e' sempre piu' usa e getta, piu' che curata e vissuta, con i deboli e i poveri costretti a pagare due volte'. Mons. Nozza ricorda in proposito 'le recenti parole del Papa, di compassione per le tragedie nelle quali si concludono i tentativi degli immigrati di approdare alle nostre coste e di appello ai Paesi occidentali affinche' mettano in atto politiche di soccorso'. 'E' giusto infatti - conclude l'articolo - chiedere alla politica l'indicazione di un progetto fondato sull'equilibrio tra diritti e doveri, tra sicurezza e integrazione, che produca provvedimenti idonei ad affrontare i diversi profili di una questione che chiama in causa valori profondi del nostro modo d'essere e di rapportarci agli altri. La stessa Commissione europea ha definito l'integrazione come un processo continuativo e a doppio senso, basato su diritti e doveri che gravano tanto sugli immigrati che sulla societa' di accoglienza. Senza contare che ormai tutti parlano di un'Europa dei popoli, sia chi vorrebbe vedere accresciuto il peso dei popoli rispetto ai Governi, sia chi sostiene invece chiusure xenofobe e ritiene che essere popolo significhi avere un'eredita' comune impermeabile ad ogni apporto esterno'.
Il governo brasiliano ha criticato oggi il Patto europeo sull'immigrazione adottato dai 27 Paesi membri dell'Unione Europea, un testo che tende a inasprire la politica europea sull'immigrazione. Denunciando in un comunicato "una inquietante escalation di misure prese nel quadro europeo", il ministero degli Esteri brasiliano ha affermato che questo testo "apre la via a dei controlli che, in pratica, possono rivelarsi arbitrari e contrari ai diritti dell'uomo". Il Patto, che sarà ufficialmente adottato dai Ventisette nel corso del vertice del 15 ottobre a Bruxelles, vuole in primo luogo privilegiare gli immigrati con permessi di lavoro e i ricongiungimenti familiari, e contrastare l'immigrazione clandestina rafforzando i controlli alle frontiere e facilitando le espulsioni di coloro che sono riusciti a entrare illegalmente in territorio europeo.
Il governo brasiliano ha criticato oggi il Patto europeo sull'immigrazione adottato dai 27 Paesi membri dell'Unione Europea, un testo che tende a inasprire la politica europea sull'immigrazione. Denunciando in un comunicato "una inquietante escalation di misure prese nel quadro europeo", il ministero degli Esteri brasiliano ha affermato che questo testo "apre la via a dei controlli che, in pratica, possono rivelarsi arbitrari e contrari ai diritti dell'uomo". Il Patto, che sarà ufficialmente adottato dai Ventisette nel corso del vertice del 15 ottobre a Bruxelles, vuole in primo luogo privilegiare gli immigrati con permessi di lavoro e i ricongiungimenti familiari, e contrastare l'immigrazione clandestina rafforzando i controlli alle frontiere e facilitando le espulsioni di coloro che sono riusciti a entrare illegalmente in territorio europeo.
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