Vaticano. Cardinal Martini: Cpt sono ridotti a prigioni
"I centri di permanenza temporanea sono ridotti ormai a vere prigioni dove si violano sistematicamente i diritti dell'uomo. Occorre trovare soluzioni alternative". E' quanto afferma il cardinal Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. Parlando a margine della presentazione della Coalizione internazionale sulla detenzione di rifugiati richiedenti asilo, organizzata presso la sede della Radio Vaticana dal Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS), il cardinal Martino si e' detto convinto che "i cpt italiani sono luoghi dove viene umiliata la dignita' umana". Secondo il porporato si tratta di "una soluzione che va scoraggiata" pensando, invece, a scelte alternative dal punto di vista legislativo: "la Chiesa - ha spiegato il cardinale - proclama i diritti umani e quindi se c'e' offesa a questi ultimi, le leggi non possono che apparire ingiuste. I rifugiati e gli immigrati rinchiusi in questi centri non hanno commesso nessun crimine se non quello di arrivare in Italia per una speranza di salvezza; la reclusione per loro non mi sembra una pena meritata, il quadro normativo va ripensato".
Martino ha poi ricordato che gli sbarchi di clandestini sulle coste italiane e la realta' dei cpt "sono solo la 'punta dell'iceberg', la comunita' internazionale dovrebbe mobilitarsi per correre in soccorso a questa gente nei loro Paesi d'origine, esercitando carita' cristiana e quella 'globalizzazione della solidarieta" a cui ha fatto spesso riferimento Giovanni Paolo II, in modo di dotare questi popoli delle capacita' tecnologiche, economiche e culturali per diventare protagonisti del proprio stesso sviluppo".
"Le parole del cardinale Martino sulla chiusura dei cpt sono pienamente condivisibili e ci sollecitano a tenere fede agli impegni presi". Così il senatore dei Verdi-Insieme con l'Unione Mauro Bulgarelli a proposito delle dichiarazioni del cardinale Martino a margine della presentazione della 'Coalizione internazionale sulla detenzione dei rifugiati', promossa da rappresentanti della chiesa cattolica, della comunità islamica e di quella ebraica.
"La condanna severa e inappellabile dei cpt proveniente dal mondo delle religioni, con l'esplicita richiesta della loro abolizione in quanto luoghi di detenzione immorali, dovrebbe fare riflettere la maggioranza sulla necessità di mettere in cantiere al più presto la loro chiusura. Sono consapevole -continua Bulgarelli - che il compito che attende il nuovo governo in materia di immigrazione è gravoso e che occorre ripensare da zero le politiche di accoglienza e integrazione dei migranti, azzerate dalle destre nella precedente legislatura, ma qualunque sforzo sarà vano e poco credibile se non sarà cancellata la vergogna costituita da questi lager. Mi auguro che la costituzione della Commissione incaricata di ispezionare i centri di permanenza temporanea - conclude il parlamentare dei Verdi - sia il primo passo in tale direzione."
"Siamo profondamente soddisfatti per l'avvio di una commissione ministeriale di verifica dei Cpt esistenti, in vista del loro superamento quale strumento per la identificazione degli immigrati clandestini". Lo ha detto Valter Militi, presidente dell'associazione italiana dei giovani avvocati.
"Proprio nei giorni scorsi una delegazione dell'associazione aveva presentato al ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, una proposta di legge finalizzata alla sostituzione dei Centri di permanenza temporanea con i centri di accoglienza fondati e gestiti da associazioni no-profit e dagli enti locali, strutture, queste, sicuramente piu' rispettose dei diritti umani".
Martino ha poi ricordato che gli sbarchi di clandestini sulle coste italiane e la realta' dei cpt "sono solo la 'punta dell'iceberg', la comunita' internazionale dovrebbe mobilitarsi per correre in soccorso a questa gente nei loro Paesi d'origine, esercitando carita' cristiana e quella 'globalizzazione della solidarieta" a cui ha fatto spesso riferimento Giovanni Paolo II, in modo di dotare questi popoli delle capacita' tecnologiche, economiche e culturali per diventare protagonisti del proprio stesso sviluppo".
"Le parole del cardinale Martino sulla chiusura dei cpt sono pienamente condivisibili e ci sollecitano a tenere fede agli impegni presi". Così il senatore dei Verdi-Insieme con l'Unione Mauro Bulgarelli a proposito delle dichiarazioni del cardinale Martino a margine della presentazione della 'Coalizione internazionale sulla detenzione dei rifugiati', promossa da rappresentanti della chiesa cattolica, della comunità islamica e di quella ebraica.
"La condanna severa e inappellabile dei cpt proveniente dal mondo delle religioni, con l'esplicita richiesta della loro abolizione in quanto luoghi di detenzione immorali, dovrebbe fare riflettere la maggioranza sulla necessità di mettere in cantiere al più presto la loro chiusura. Sono consapevole -continua Bulgarelli - che il compito che attende il nuovo governo in materia di immigrazione è gravoso e che occorre ripensare da zero le politiche di accoglienza e integrazione dei migranti, azzerate dalle destre nella precedente legislatura, ma qualunque sforzo sarà vano e poco credibile se non sarà cancellata la vergogna costituita da questi lager. Mi auguro che la costituzione della Commissione incaricata di ispezionare i centri di permanenza temporanea - conclude il parlamentare dei Verdi - sia il primo passo in tale direzione."
"Siamo profondamente soddisfatti per l'avvio di una commissione ministeriale di verifica dei Cpt esistenti, in vista del loro superamento quale strumento per la identificazione degli immigrati clandestini". Lo ha detto Valter Militi, presidente dell'associazione italiana dei giovani avvocati.
"Proprio nei giorni scorsi una delegazione dell'associazione aveva presentato al ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, una proposta di legge finalizzata alla sostituzione dei Centri di permanenza temporanea con i centri di accoglienza fondati e gestiti da associazioni no-profit e dagli enti locali, strutture, queste, sicuramente piu' rispettose dei diritti umani".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti