Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Vaticano. Chi legalizza eutanasia e aborto e' un terrorista

EUROPA - VATICANO
Notizia ·
Oltre al terrorismo dei kamikaze che assomiglia a un 'perverso film sul male' girato ogni giorno in qualche regione diversa del mondo, esiste anche 'un cosiddetto terrorismo dal volto umano che viene subdolamente propagandato dai mezzi di comunicazione sociale'; in questa categoria rientrano l'aborto, l'eutanasia, ma anche la pillola Ru 486 e i laboratori dove si manipolano gli embrioni; le sette sataniche che praticano un 'culto sacrilego del male' sono simili a quei Parlamenti che approvano leggi contro la vita. E' questo il duro j'accuse lanciato questa mattina da mons. Angelo Amato, segretario della Congregazione per la dottrina della fede che ha affrontato il tema 'Il problema del male. Riflessioni filosofiche e teologiche' nel corso del Seminario mondiale dei cappellani cattolici e membri delle cappellanie dell'aviazione civile in corso a Roma su iniziativa del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti.

In merito al fenomeno del terrorismo e alla sua diffusione planetaria, mons. Amato ha affermato: 'Leggendo i giornali -o utilizzando internet o la tv o la radio- ogni giorno noi assistiamo a un film perverso sul male, che viene 'girato' in ogni parte del mondo con sceneggiature sempre nuove e crudeli, come constatiamo dalle mille provocazioni del terrorismo internazionale'. Da qui la riflessione si e' allargata ad altri aspetti del problema e ha toccato quelle che il Vaticano considera forme di 'terrorismo dal volto umano' in realta' sintomi di una cultura del male che va considerata a fianco di quella espressa dai kamikaze.
'Oltre all'abominevole terrorismo dei kamikaze, che occupa quotidianamente la nostra cineteca mediatica - ha detto mons. Angelo Amato - c'e' il cosiddetto 'terrorismo dal volto umano', anch'esso quotidiano e altrettanto ripugnante, che viene subdolamente propagandato dai mezzi di comunicazione sociale, manipolando ad arte il linguaggio tradizionale, con espressioni che nascondono la tragica realta' dei fatti', come quando l'aborto viene chiamato 'interruzione volontaria della gravidanza e non uccisione di un essere umano indifeso' o quando l'eutanasia viene chiamata 'piu' blandamente morte con dignita''.

Nel ragionamento del numero due della Congregazione per la dottrina della fede, alla 'razione giornaliera' di male si aggiunge il male che resta 'quasi invisibile' ma che 'esiste nelle sedi piu' impensate e che, paradossalmente, viene presentato come bene', come espressione del 'progresso dell'umanita'". L'arcivescovo ha citato le cliniche abortiste, 'autentici mattatoi di esseri umani in boccio'; i laboratori dove si 'fabbrica' ad esempio la Ru 486, o dove 'si manipolano gli embrioni umani': i parlamenti delle cosiddette nazioni 'civili' dove si 'promulgano leggi contrarie all'essere umano'.

A questo si aggiungono le cosiddette sette sataniche che praticano 'un vero e proprio culto sacrilego del male'. Il male, secondo la lettura che ne ha dato oggi mons. Amato, 'non e' solo azione di singoli o di gruppi ben individuabili, ma proviene da centrali oscure, da laboratori di opinioni false, da potenze anonime che martellano le nostre menti con messaggi falsi, giudicando ridicolo e retrogrado un comportamento conforme al Vangelo'. 'Purtroppo non possiamo chiudere le biblioteche del male ne' distruggere le sue cineteche che si riproducono come virus letali' ma possiamo chiedere a Dio di 'rafforzarci, mediante la formazione di una retta coscienza che cerca e ama il vero e il bene ed evita il male'.

"L'aborto terapeutico, quello indotto dalla pillola RU486, l'utilizzo delle cellule staminali embrionali e l'eutanasia hanno un unico denominatore comune: quello di porre fine alla vita umana". Lo afferma la senatrice Laura Bianconi, capogruppo di Forza Italia in commissione Igiene e Sanità.
"Per chi crede, come me, che la vita umana sia un bene indisponibile, tanto da essere tutelato dal concepimento fino alla morte naturale - spiega Bianconi - non sono fuori luogo le parole pronunciate da monsignor Angelo Amato che ha denunciato tali azioni come atti di "terrorismo dal volto umano".
Pur essendo legalizzato l'aborto nel nostro Paese ciò non toglie che resti sempre un omicidio che provoca, oltretutto, gravi ripercussioni fisiche e psicologiche nella donna. Non meno grave - precisa la senatrice di Forza Italia - è interrompere la vita di una persona con l'eutanasia, che da noi si cerca subdolamente di legalizzare attraverso il testamento biologico, così fortemente sponsorizzato dall'attuale maggioranza. Non dovrebbe essere solo la chiesa a ricordarci che uccidere una vita umana equivale a commettere un atto terroristico, ma sarebbe giusto che fossero le Istituzioni a garantire che la vita umana non è un bene disponibile e quindi non può essere in nessun modo distrutta. Se non ci fermiamo a riflettere su questo tema ponendo dei paletti ben precisi - conclude - rischiamo che l'egoismo individuale e le ragioni della scienza prendano il sopravvento danneggiando fortemente la nostra società".

Silvio Viale, segretario dell'Associazione radicale Adelaide Aglietta e membro radicale della Direzione nazionale della Rosa nel Pugno, replica prontamente alla metafora di Mons. Angelo Amato, il numero due della Congregazione per la dottrina della fede, rspingendo la metafora del terrorismo.
Silvio Viale ha dichiarato: "Se nella sua macedonia blasfema, per trovare qualche ragione mediatica, Mons. Amato deve ricorrere alla metafora del terrorismo dal volto umano, significa che l'integralismo, anche quello vaticano, è in difficoltà. Inviterei il segretario della Congregazione per la dottrina della fede a lasciare perdere il terrorrismo e a scorgere il volto umano che si cela dietro l'aborto e l'eutanasia. Eutanasia e aborto sono solo il volto umano di chi soffre e non c'entrano nulla con il terrorismo."

'Ho la sensazione che in virtu' di logiche ideologiche si faccia scomparire la realta' nelle sue sofferenze, dolori e problemi reali: non vogliano produrre guerre di religione, ma non vogliamo nemmeno subirle'. Lo ha detto il segretario Rifondazione comunista, Franco Giordano, commentando le dichiarazioni di mons. Angelo Amato segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, che intervenendo ieri al Seminario Mondiale dei Cappellani Cattolici ha fatto un accostamento tra aborto, pillola Ru 486, manipolazione genetica e terrorismo, 'tutte espressioni del 'male''.
'Dico che le parole sono pietre e noi dobbiamo evitare di produrre sistematiche separazioni della societa' italiana - ha aggiunto Giordano - qui non vi e' solo un problema di laicita' ma di tenuta della societa' civile'. Per il segretario di Rifondazione, 'e' veramente paradossale che le gerarchie ecclesiastiche non si rendano conto che l'aborto e' una conquista da tempo consolidata nel nostro Paese e in tutti i Paesi civili, cosi' come l'eutanasia che e' un tema su cui dovremo discutere con grande attenzione'.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →