Venerdì 5 giugno 2026
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Vaticano. La legge spagnola e' uno strumento di morte

EUROPA - VATICANO
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"Con questa legge l'essere umano non nato si trasforma in materiale di ricerca, in merce in balia degli interessi economici di grandi imprese e dell'ambizione di certi ambienti scientifici". Mettendo in campo voci duramente critiche, che definiscono la nuova legge "uno strumento di morte", l'agenzia Fides della Congregazione vaticana per l'Evangelizzazione dei Popoli commenta cosi' l'approvazione da parte del Parlamento spagnolo della legge sulle "Tecniche di Riproduzione Umana Assistita" (clicca qui). Secondo la Fides, si tratta "di un disegno di legge che introduce numerose proposte che ledono il Diritto Naturale, tra esse, per esempio, si permette la 'produzione' di esseri umani; si determina arbitrariamente chi merita di essere considerato persona e chi invece no; si manipola il linguaggio per manipolare le coscienze ed il diritto; si introduce il pericoloso precedente che il fine giustifica i mezzi; non si esclude ogni clonazione umana perche' si permette la cosiddetta 'clonazione terapeutica'; si autorizza la manipolazione arbitraria della vita permettendo la fecondazione di ovuli di animali con seme umano, una pratica dalle conseguenze imprevedibili".
L'agenzia cattolica riferisce che la Piattaforma "Hay alternativas" ha definito la legge come una delle "piu' aggressive al mondo contro la bioetica" ed afferma che essa si trasforma in realta' "in uno strumento di morte e di retrocessione scientifica". "L'essere umano non nato -afferma la d.ssa Gador Joya, portavoce della piattaforma- si trasforma in materiale di investigazione, in merce in balia degli interessi economici di grandi imprese e dell'ambizione di determinati ambienti scientifici".
Riportata anche l'opinione del vice presidente del Foro Spagnolo della Famiglia (Fef), Benigno Blanco, che ha affermato che si tratta di un "chiaro passo indietro nella difesa della vita umana nelle sue prime fasi di sviluppo". Il Fef denuncia in un comunicato che "questa legge subordina il diritto alla vita rispetto alla sperimentazione e all'abuso tecnologico" ed afferma che "la Spagna diventera' uno dei paesi europei in cui la vita dell' embrione umano e' meno protetta e dove il legislatore rinuncia ad ogni considerazione etica di fronte al mero sviluppo tecnologico".
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