Sabato 6 giugno 2026
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Vaticano: non e' criminale l'immigrato clandestino

EUROPA - VATICANO
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Essere un immigrato clandestino non significa essere 'un criminale'. Anzi, i diritti di chi si trova in una 'situazione irregolare' devono 'essere salvaguardati e non ignorati o violati'. La posizione del Vaticano sullo status dei migranti e' stata riaffermata su una ribalta internazionale dall'arcivescovo Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, intervenuto al 'Forum globale su Migrazione e Sviluppo', in corso a Bruxelles dal 9 all'11 luglio.
La soluzione prospettata dal capo delegazione della Santa Sede al problema delle migrazioni irregolari e' quella 'della migliore cooperazione internazionale, che scoraggi la clandestinita' con aumento di canali legali per la migrazione'.
'I migranti contribuiscono al benessere del paese di accoglienza - ha detto mons. Marchetto - e, anche in ragione della loro dignita' umana, devono essere rispettati e vedersi garantite le loro liberta': il diritto ad una vita dignitosa, ad un equo trattamento sul luogo di lavoro, ad avere accesso all'istruzione, alla salute ed altri benefici sociali, a sviluppare la propria competenza, a crescere da un punto di vista umano, a manifestare liberamente la propria cultura e a mettere in pratica la loro religione'.
Per il Vaticano, pero', 'diritti e doveri vanno di pari passo'. Marchetto ha ribadito che 'i migranti hanno il dovere di rispettare l'identita' e le leggi del paese di residenza, di lottare per una giusta integrazione (non assimilazione) nella societa' di accoglienza ed apprenderne la lingua. Essi devono favorire la stima e il rispetto per il Paese ospitante, fino a giungere ad amarlo e difenderlo'.
'Purtroppo - ha proseguito -, tra di loro, vi sono migranti in situazione irregolare, i quali, tuttavia, indipendentemente dal loro status legale, hanno una dignita' umana inalienabile.
Di conseguenza, i loro diritti devono essere salvaguardati e non ignorati o violati. Lo status di migrante irregolare, infatti, non significa criminalita''. Ricordando anche che 'le famiglie non devono essere disperse ed indebolite, lasciando i loro componenti in uno stato di vulnerabilita', in particolar modo le donne ed i bambini', mons. Marchetto ha concluso richiamando l'appello del Papa ai governi per la ratifica della Convenzione Internazionale sulla Protezione dei Diritti di tutti i Lavoratori Migranti e dei Membri delle loro Famiglie.
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