Mercoledì 10 giugno 2026
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Vaticano. Papa: ricerca con le staminali embrionali un "attentato alla pace"

EUROPA - VATICANO
Notizia ·
"Rispettando la persona si promuove la pace, e costruendo la pace si pongono le premesse per un autentico umanesimo integrale. È cosi' che si prepara un futuro sereno per le nuove generazioni". Sono parole di Benedetto XVI, nel messaggio per la Giornata mondiale della pace 2007, che ha per tema "Persona umana, cuore della pace", cosi' come le riporta l'agenzia Sir. Il Papa ha affrontato vari temi, riferendosi con dolore delle morti silenziose 'provocate dalla fame, dall'aborto, dalla sperimentazione sugli embrioni e dall'eutanasia', e chiedendosi: 'Come non vedere in tutto questo un attentato alla pace?'.
Per il Pontefice, inoltre, "non e' mai accettabile una guerra in nome di Dio", poiche' "quando una certa concezione di Dio e' all'origine di fatti criminosi, e' segno che tale concezione si e' gia' trasformata in ideologia".
"Un altro preoccupante sintomo di mancanza di pace nel mondo e' rappresentato dalle difficolta' che tanto i cristiani, quanto i seguaci di altre religioni incontrano spesso, nel professare pubblicamente e liberamente le proprie convinzioni religiose", scrive ancora il Santo Padre, convinto che all'origine di non poche tensioni che minacciano la pace, poi, "ci sono sicuramente le tante ingiuste disuguaglianze ancora tragicamente presenti nel mondo".
Tra esse, si legge ancora nel testo diffuso per la Giornata mondiale della pace 2007, "particolarmente insidiose" sono "le disuguaglianze nell'accesso a beni essenziali, come il cibo, l'acqua, la casa, la salute" e anche "le persistenti disuguaglianze tra uomo e donna nell'esercizio dei diritti umani fondamentali".
Non mancano poi, da parte di Benedetto XVI, attenti riferimenti alla "ecologia della natura", "umana" e "sociale".
"L'esperienza dimostra che ogni atteggiamento irrispettoso verso l'ambiente  reca danni alla convivenza umana, e viceversa. Sempre piu' chiaramente emerge un nesso inscindibile tra la pace con il creato e la pace tra gli uomini". Un problema sempre piu' grave, secondo il Pontefice, e' quello dei "rifornimenti energetici", per cui da un lato ci sono "nuove nazioni" entrate "con slancio" nella produzione industriale, "incrementando i bisogni energetici", dall'altro, "in alcune regioni del pianeta si vivono ancora condizioni di grande arretratezza, in cui lo sviluppo e' praticamente inceppato anche a motivo del rialzo dei prezzi dell'energia". "La distruzione dell'ambiente, un suo uso improprio o egoistico e l'accaparramento violento delle risorse della terra  generano lacerazioni, conflitti e guerre, proprio perche' sono frutto di un concetto disumano di sviluppo", cosi' come deve essere netta "la determinazione per distruggere le armi nucleari".
Un altro pericolo per la pace e' coltivare "concezioni antropologiche che rechino in se stesse il germe della contrapposizione e della violenza. Ugualmente inaccettabili sono concezioni di Dio che stimolino all'insofferenza verso i propri simili e al ricorso alla violenza nei loro confronti". A tal proposito, Benedetto XVI torna ad attaccare la pedofilia, con un accorato pensiero ai bambini "specialmente a quelli il cui futuro e' compromesso dallo sfruttamento e dalla cattiveria di adulti senza scrupoli".

COMMENTI
Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc:
Come sostenitori della legalizzazione dell'aborto e dell'eutanasia, e della ricerca con le cellule staminali, non ci sentiamo attentatori della pace, ma persone che lottano per l'affermazione di diritti umani, quali l'autodeterminazione, la liberta' di ricerca, e la liberta' terapeutica.
Questo attacco, particolarmente denigratorio, e' solo l'ultimo di una serie di interventi dello Stato del Vaticano (non-democratico e teocratico) per influenzare la politica di un Paese sovrano e democratico qual e' l'Italia. L'attacco all'eutanasia e' esplicitamente mirato ad influenzare il dibattito in corso su Piergiorgio Welby.
Il papa, attraverso organi di stampa quali l'agenzia Sir e il quotidiano Osservatore Romano, attacca sia le istituzioni italiane -in particolare Governo e Parlamento- sia le forze politiche ed associazioni come la nostra.
Cosa accadrebbe se il Presidente Giorgio Napolitano affermasse -facendo riferimento al Vaticano- che e' complice di sterminio chi nega l'uso del profilattico contro le infezioni da Aids?
Ricordiamo che due forum del nostro sito Internet sono stati sequestrati da un Pm di Catania per vilipendio della religione cattolica, su segnalazione di don Fortunato di Noto. Fra le parole ritenute offensive vi sono quelle che negano la veridicita' storica dell'Immacolata concezione e quelle che accusano i cristiani di comprendere solo la violenza.
E' piu' offensivo definire guerrafondai o terroristi chi si batte per la liberta' di ricerca e per la legalizzazione dell'eutanasia, o mettere in dubbio la verginita' della Madonna?
Non ci risulta infatti che le opinioni su ricerca ed eutanasia abbiano creato sommosse popolari e morti in mezzo mondo, come invece e' accaduto per le parole del papa nel suo discorso di Ratisbona in Germania.
Contrariamente ai nostri accusatori, non solo non censuriamo le parole del Papa, ma daremmo anche la nostra liberta' perche' Benedetto XVI continui ad esprimere il proprio pensiero. Ci auguriamo pero' che il capo della Chiesa romana si rivolga alle coscienze dei fedeli piuttosto che alle istituzioni italiane.
Auspichiamo infine che i rappresentanti delle nostre istituzioni -Capo dello Stato e Governo in primis- rispondano al duro attacco di un capo di Stato estero fatto alla gran parte dei cittadini italiani, per l'appunto favorevoli alla legalizzazione dell'aborto e dell'eutanasia.
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