Vaticano. Papa: sostenere lo sviluppo delle cure palliative
Il Papa chiede di 'sostenere lo sviluppo di cure palliative' per i 'malati inguaribili', e che sia assicurato loro sia il 'sostegno umano' che l''accompagnamento spirituale di cui hanno fortemente bisogno'. Con le cure palliative la Chiesa propone di alleviare le sofferenze dei malati terminali senza pero' mai ricorrere all'eutanasia. Benedetto XVI invita poi soprattutto la 'comunita' cristiana' a non far mai mancare 'vicinanza materiale e spirituale' ai malati, per 'non lasciarli nell'abbandono e nella solitudine mentre si trovano ad affrontare un momento tanto delicato della loro vita'.
In due diversi momenti oggi Papa Ratzinger ha affrontato il problema della malattia: all'Angelus recitato dalla finestra del suo studio davanti ad alcune migliaia di pellegrini, ai quali ha ricordato l'odierna celebrazione della Giornata mondiale del malato. E nel pomeriggio in San Pietro, raggiungendo i partecipanti alla messa per la Giornata, organizzata dall'Opera romana pellegrinaggi e dall'Unitalsi e presieduta dal cardinale Camillo Ruini.
La Chiesa ha fissato la Giornata nella data in cui commemora l'apparizione della Madonna a Lourdes, l'11 febbraio del 1858, apparizione ricordata oggi dal Papa. Quest'anno la Giornata si celebra in Corea, a Seul, alla presenza del delegato papale cardinale Javier Lozano Barragan. All'Angelus papa Ratzinger ha rivolto un pensiero 'a tutti gli operatori sanitari del mondo intero, ben consapevole - ha spiegato - dell'importanza che riveste nella nostra societa' il loro servizio alle persone malate'. 'Soprattutto desidero manifestare - ha aggiunto - la mia spirituale vicinanza e il mio affetto ai nostri fratelli e sorelle ammalati, con un particolare ricordo per coloro che sono colpiti da mali piu' gravi e dolorosi: ad essi, in modo speciale, e' diretta in questa Giornata la nostra attenzione. E' necessario - ha aggiunto - sostenere lo sviluppo di cure palliative che offrano un'assistenza integrale e forniscano ai malati inguaribili quel sostegno umano e quell'accompagnamento spirituale di cui hanno fortemente bisogno'.
Il tema delle cure palliative era gia' stato posto al centro del messaggio per la Giornata in cui il Papa chiedeva 'politiche in grado di garantire' ai malati terminali 'le condizioni per affrontare in maniera dignitosa le malattie incurabili e la morte'. Pubblicato il 13 dicembre il messaggio era caduto in Italia nel pieno della vicenda di Piergiorgio Welby, attaccato a un respiratore dal '97, completamente immobilizzato e che chiedeva di essere lasciato morire.
Nel discorso pomeridiano in basilica Benedetto XVI ha chiesto anche a medici, infermieri, assistenti, volontari, religiosi, di operare verso i malati 'come il buon Samaritano, non guardando alla loro condizione sociale, al colore della pelle o all'appartenenza religiosa, ma solo a cio' di cui abbisognano'.
In due diversi momenti oggi Papa Ratzinger ha affrontato il problema della malattia: all'Angelus recitato dalla finestra del suo studio davanti ad alcune migliaia di pellegrini, ai quali ha ricordato l'odierna celebrazione della Giornata mondiale del malato. E nel pomeriggio in San Pietro, raggiungendo i partecipanti alla messa per la Giornata, organizzata dall'Opera romana pellegrinaggi e dall'Unitalsi e presieduta dal cardinale Camillo Ruini.
La Chiesa ha fissato la Giornata nella data in cui commemora l'apparizione della Madonna a Lourdes, l'11 febbraio del 1858, apparizione ricordata oggi dal Papa. Quest'anno la Giornata si celebra in Corea, a Seul, alla presenza del delegato papale cardinale Javier Lozano Barragan. All'Angelus papa Ratzinger ha rivolto un pensiero 'a tutti gli operatori sanitari del mondo intero, ben consapevole - ha spiegato - dell'importanza che riveste nella nostra societa' il loro servizio alle persone malate'. 'Soprattutto desidero manifestare - ha aggiunto - la mia spirituale vicinanza e il mio affetto ai nostri fratelli e sorelle ammalati, con un particolare ricordo per coloro che sono colpiti da mali piu' gravi e dolorosi: ad essi, in modo speciale, e' diretta in questa Giornata la nostra attenzione. E' necessario - ha aggiunto - sostenere lo sviluppo di cure palliative che offrano un'assistenza integrale e forniscano ai malati inguaribili quel sostegno umano e quell'accompagnamento spirituale di cui hanno fortemente bisogno'.
Il tema delle cure palliative era gia' stato posto al centro del messaggio per la Giornata in cui il Papa chiedeva 'politiche in grado di garantire' ai malati terminali 'le condizioni per affrontare in maniera dignitosa le malattie incurabili e la morte'. Pubblicato il 13 dicembre il messaggio era caduto in Italia nel pieno della vicenda di Piergiorgio Welby, attaccato a un respiratore dal '97, completamente immobilizzato e che chiedeva di essere lasciato morire.
Nel discorso pomeridiano in basilica Benedetto XVI ha chiesto anche a medici, infermieri, assistenti, volontari, religiosi, di operare verso i malati 'come il buon Samaritano, non guardando alla loro condizione sociale, al colore della pelle o all'appartenenza religiosa, ma solo a cio' di cui abbisognano'.
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