Vaticano. Ratzinger: droga dove non ci sono valori cristiani e 'naturali'
Anche in una citta' come Roma che e' il centro della cristianita', e nell'intero Lazio che la circonda, "si affievoliscono, specie tra le giovani generazioni, i valori naturali e cristiani che danno significato al vivere quotidiano e formano ad una visione della vita aperta alla speranza; emergono invece desideri effimeri e attese non durature, che alla fine generano noia e fallimenti". Lo ha denunciato il Papa nel suo discorso agli amministratori locali ricevuti ieri in udienza, con il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il presidente della Provincia Nicola Zingaretti e quello della Regione Piero Marrazzo. "Esito nefasto di tutto questo - ha rilevato - e' l'affermarsi di tendenze a banalizzare il valore della stessa vita per rifugiarsi nella trasgressione, nella droga e nell'alcool, diventati per taluni rito abitudinario del fine settimana. Persino l'amore rischia di ridursi ad una semplice cosa che si puo' comprare e vendere e anzi l'uomo stesso diventa merce".Da parte sua, "davanti al nichilismo che pervade in maniera crescente il mondo giovanile, la Chiesa - ha ricordato il Pontefice - invita tutti a dedicarsi seriamente ai giovani, a non lasciarli in balia di se stessi ed esposti alla scuola di 'cattivi maestri', ma ad impegnarli in iniziative serie, che permettano loro di comprendere il valore della vita in una stabile famiglia fondata sul matrimonio. Solo cosi' si da' loro la possibilita' di progettare con fiducia il loro futuro.
Quanto alla comunita' ecclesiale, essa si renda ancor piu' disponibile per aiutare le nuove generazioni di Roma e del Lazio a progettare in modo responsabile il loro domani. Essa propone loro soprattutto l'amore di Cristo, il solo che possa offrire risposte esaurienti agli interrogativi piu' profondi del nostro cuore".
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