Veltroni a Fini: presto modifica costituzionale per voto a immigrati
Il segretario del Partito democratico Walter Veltroni annuncia, in una lettera inviata al presidente della Camera Gianfranco Fini, che "insieme a chi da sempre e' impegnata in prima fila su questi temi, Livia Turco, nei prossimi giorni saro' primo firmatario di una proposta di legge costituzionale" sul diritto di voto degli immigrati "nelle elezioni amministrative e nelle altre elezioni locali a tutti coloro che sono residenti in Italia da un certo numero di anni, anche se non in possesso della cittadinanza italiana". "Le chiedo fin d'ora, con questa mia lettera - scrive Veltroni - di adoperarsi per consentire la sua piu' ampia discussione da parte della Camera dei deputati e di accelerarne quanto piu' possibile l'iter. Non e' piu' tempo, quando si tratta del tema immigrazione, di discussioni astratte, di pregiudizi dettati da ideologie o da semplificazioni prodotte da un'attenzione, anche mediatica, che invece di rappresentare la realta' la distorce e la esaspera. Troppo frequenti e preoccupanti - prosegue - sono gli episodi che segnalano il diffondersi di un virus pericoloso, nocivo socialmente, fatto di intolleranza, di pulsioni xenofobe, di chiusura, di ostilita', fino alla tentazione aberrante del farsi giustizia da se'". Per il leader del Pd, "la politica, l'intera nostra classe politica, ha una grande responsabilita', e deve fare estrema attenzione, respingendo il rischio dell'egoismo sociale e rispondendo a domande non piu' rinviabili: come garantire, insieme, accoglienza e legalita', integrazione sociale e sicurezza; come costruire comunita' inclusive, dove ogni individuo che qui e' nato o che qui vive e lavora da anni sia un soggetto riconosciuto in quanto possiede dei diritti e dei doveri; come evitare che nelle nostre citta' si creino, nel segno della paura, dei luoghi separati e non accessibili". Per Veltroni "legalita' e integrazione sono i due grandi pilastri su cui possono poggiare le possibilita' reali di una civile convivenza. E' ad un vero e proprio patto reciproco tra italiani e immigrati, che si deve giungere. Un patto basato sul riconoscimento e sul rispetto di diritti e doveri". Da qui il diritto di voto che per Veltroni "e' un vincolo, una ulteriore assunzione di responsabilita' verso la comunita' in cui si vive, e insieme uno strumento di integrazione e di condivisione di un comune patrimonio di valori civili, un modo per sconfiggere ogni odiosa forma di discriminazione e per promuovere, al contrario, una piu' ampia e salda coesione sociale, una democrazia inclusiva. E' questo - conclude - il significato, questo il senso, della proposta di legge costituzionale del Partito Democratico, con l'auspicio che attorno ad essa si possa svolgere un confronto concreto, aperto e approfondito, come e' doveroso accada quando ad essere in gioco sono il bene del Paese e il futuro di tutti gli italiani".
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