Vendite al dettaglio in aumento a settembre. Istat
A settembre sono aumentate, sia pure di poco, le vendite al dettaglio.L'indice destagionalizzato (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) ha segnato un lieve aumento congiunturale (+0,1%). Lo dice l'Istat.
Nella media del trimestre luglio-settembre l'indice è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
Nel confronto con agosto, le vendite crescono dello 0,2% per i prodotti alimentari, mentre restano invariate per quelli non alimentari.
Rispetto a settembre dell'anno scorso, però, l'indice grezzo del totale delle vendite segna una diminuzione dell'1,7%, sintesi di flessioni dello 0,6% per i prodotti alimentari e del 2,4% per quelli non alimentari.
Sempre in rapporto a settembre 2011, le vendite per forma distributiva mostrano un lieve aumento per la grande distribuzione (+0,6%) e una diminuzione significativa per le imprese operanti su piccole superfici (-3,5%).
Nel confronto con i primi nove mesi del 2011 l'indice grezzo diminuisce dell'1,7%, come risultato di un leggero calo delle vendite di prodotti alimentari (-0,1%) e di una flessione più marcata di quelle di prodotti non alimentari (-2,4%).
Per quanto riguarda il valore delle vendite di prodotti non alimentari, a settembre di quest'anno si registrano variazioni tendenziali negative in tutti i gruppi di prodotti ad eccezione di dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni, telefonia (+1%), calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+0,3%) e giochi, giocattoli, sport e campeggio per i quali si è registrata una variazione nulla.
Le diminuzioni tendenziali di maggiore entità riguardano i prodotti farmaceutici (-5,8%), foto-ottica e pellicole (-4,3%) ed elettrodomestici, radio, tv e registratori (-3,9%).
Nei primi nove mesi di quest'anno tutti i gruppi di prodotti non alimentari hanno registrato, rispetto allo stesso periodo del 2011, una diminuzione delle vendite.
Le flessioni più ampie riguardano mobili, articoli tessili, arredamento (-3,4%), prodotti farmaceutici (-3,3%) e cartoleria, libri, giornali, riviste (-3%), mentre la diminuzione più contenuta, -0,9%, è stata registrata per il gruppo altri prodotti (gioiellerie, orologerie).
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