Sabato 6 giugno 2026
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Vendite a distanza. Cambiano le regole

U.E. - ITALIA
Notizia ·
I consumatori, nelle vendite a distanza (ovvero on line), avranno più tempo (dagli attuali 10 giorni a 14) per recidere dal contratto. In caso di omessa comunicazione al consumatore dell'informazione sull'esistenza del diritto di recesso si passa dagli attuali 60 giorni dalla conclusione del contratto e da 90 giorni dalla consegna del bene a dodici mesi. Inoltre i venditori non potranno più applicare un'addizionale in caso di pagamenti con bancomat o sulle telefonate su linee dedicate messe a disposizione del consumatore. Queste due delle novità contenute nel Dlgs sui diritti dei consumatori, a cui il Consiglio dei ministri di oggi ha dato via libera. Tra le altre novità contenute nel Dlgs c'è la previsione di maggiori obblighi, in capo al professionista, di informazione precontrattuale da fornire ai consumatori nelle vendite dirette, cioè contratti negoziati fisicamente fuori dai locali commerciali e nelle vendite a distanza. In caso di ripensamento, inoltre, il consumatore qualora eserciti il diritto di recesso, potrà restituire il bene, anche se in parte deteriorato, perché sarà responsabile solo della "diminuzione del valore del bene custodito".
"A partire dal 14 giugno 2014 - spiega palazzo Chigi - sono previste maggiori informazioni precontrattuali per i consumatori in particolare nei contratti a distanza e negoziati al di fuori dei locali commerciali. Il provvedimento intende consentire a ciascun consumatore di operare una scelta consapevole quando procede ad un acquisto e ai professionisti di poter operare in maniera più trasparente e funzionale sia nel mercato interno che in quello transfrontaliero. Il recepimento della direttiva realizza la completa armonizzazione delle informazioni e il diritto di recesso nei contratti a distanza e nei contratti negoziati fuori dai locali commerciali e contribuirà a garantire un migliore funzionamento del mercato interno tra imprese e consumatori generando notevoli risparmi (in termini di oneri amministrativi) per le imprese che desiderano vendere a livello transfrontaliero con le stesse modalità di vendita nazionali, con le stesse condizioni contrattuali standard e gli stessi materiali informativi. Il provvedimento, infine, favorirà le vendite on line, caratterizzate da un elevato potenziale di crescita". "Sarà l'Autorità garante della concorrenza e del mercato - spiega ancora palazzo Chigi - a vigilare sull'applicazione delle norme in questione e a sanzionare le eventuali pratiche commerciali scorrette".
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