Veneto, un immigrato su tre vuole imparare il dialetto a scuola
Un immigrato su tre in Veneto ritiene che, insieme all'italiano, anche il dialetto dovrebbe essere obbligatoriamente studiato a scuola. Lo afferma una ricerca dell'istituto Quaeris, svolta su un campione di 600 immigrati residenti nella regione (300 studenti e 300 lavoratori). Chi lavora pensa che la conoscenza del dialetto veneto sia indispensabile per integrarsi meglio e per conoscere i propri diritti in tema di contratti e sicurezza. Chi studia guarda alla conoscenza del dialetto come un modo per relazionarsi con i coetanei, ad esempio in discoteca.
Tra i lavoratori stranieri, l'85% ritiene il dialetto utile per il contesto lavorativo e le relazioni nel territorio. Tra i 600 intervistati, il 26% ha affermato di aver 'dovuto' imparare la lingua veneta, il 74% di 'averla voluta' imparare.
Il sondaggio e' stato commissionato a Quaeris dalla Fondazione 'Ispirazione' e dalla cooperativa 'insieme si puo'', che nella scuola d'infanzia da loro gestita e nei corsi professionali prevedono gia' l'insegnamento del dialetto.
Tra i lavoratori stranieri, l'85% ritiene il dialetto utile per il contesto lavorativo e le relazioni nel territorio. Tra i 600 intervistati, il 26% ha affermato di aver 'dovuto' imparare la lingua veneta, il 74% di 'averla voluta' imparare.
Il sondaggio e' stato commissionato a Quaeris dalla Fondazione 'Ispirazione' e dalla cooperativa 'insieme si puo'', che nella scuola d'infanzia da loro gestita e nei corsi professionali prevedono gia' l'insegnamento del dialetto.
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