Domenica 7 giugno 2026
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Veneto, piano regionale contro l'infibulazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
E' stato approvato dal Governo veneto, su proposta dell'Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi, un programma di formazione per operatori sanitari e sociali e altre figure professionali che operano nel Veneto con Comunita' Immigrate provenienti da Paesi dove si effettuano le pratiche di mutilazione genitale femminile (MGF).
Obiettivo della deliberazione e' di realizzare attivita' di prevenzione, assistenza, riabilitazione delle donne e delle bambine gia' sottoposte a tali pratiche. 'Il provvedimento - ricorda Valdegamberi - e' previsto dalla legge n.7 del 2006 e dalle relative linee guida approvate dal decreto del Ministero delle politiche sociali. Per le attivita' messe in atto in questo settore da parte della Regione il contributo ministeriale dal 2005 al 2008 e di 1.309.243 euro'. Nel Veneto e', del resto, gia' in atto la realizzazione di una ricerca finalizzata alla conoscenza del fenomeno delle mutilazioni genitali femminili nelle comunita' africane presenti sul territorio regionale. Dai risultati emerge che il fenomeno ha maggior rilievo nelle comunita' provenienti da Paesi dell'Africa dell'est e sub-sahariana come Burkina Faso, Costa d'Avorio, Egitto, Guinea, rispetto ad altre realta'.
'Da quanto ci dicono gli esperti della Regione - ha sottolineato l'Assessore alle politiche sociali - le comunita' africane sono attente verso questa tematica, ma c'e' bisogno che maturi un contesto culturale che favorisca l'abbandono di questa pratica. Il piano di formazione degli operatori puo' senz'altro essere un elemento utile per progredire in questa direzione a tutto favore del rispetto dei diritti umani e, in particolare dei diritti delle donne e delle bambine immigrate. Si ravvisa inoltre la necessita' - ha aggiunto l'assessore - che nel programma di formazione locale siano coinvolti il privato sociale e le figure dei mediatori culturali'.
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