Veneto. Quote scolari stranieri in ogni classe: servono anche percorsi paralleli
Sul problema degli studenti extracomunitari le scuole devono avere 'risorse e capacita' organizzative', per far fronte soprattutto alle sempre piu' numerose iscrizioni in corso d'anno.
Per la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale del Veneto, Carmela Palumbo, sono queste le aree in cui la politica puo' intervenire, al di la' dei ragionamenti sui 'tetti' al numero di studenti stranieri per classe. 'Ci sono disposizioni vigenti che gia' obbligano le scuole a distribuire equamente i ragazzi stranieri nelle classi iniziali, cosi' come serve equilibrio nella distribuzione degli alunni piu' e meno preparati'.
'Questa applicazione saggia della distribuzione degli stranieri e' applicata in tutto il Veneto, anche se esistono situazioni marginali, piccoli paesi con una sola scuola e molti immigrati, dove effettivamente ci sono alti tassi di alunni stranieri'. 'Ma classi con troppi immigrati vanno evitate anche perche' non favoriscono l'integrazione'.
Secondo Palumbo, piu' che di limiti al numero di stranieri, va pensata 'qualche misura di accompagnamento piu' forte, specie per gli immigrati che arrivano in corso d'anno in una scuola e non sanno magari nulla d'italiano. Penso a percorsi paralleli, come attivita' extra pomeridiane, o nei periodi di pausa delle scuole. Pero' servono risorse e capacita' organizzative'.
Per la dirigente dell'Ufficio scolastico regionale del Veneto, Carmela Palumbo, sono queste le aree in cui la politica puo' intervenire, al di la' dei ragionamenti sui 'tetti' al numero di studenti stranieri per classe. 'Ci sono disposizioni vigenti che gia' obbligano le scuole a distribuire equamente i ragazzi stranieri nelle classi iniziali, cosi' come serve equilibrio nella distribuzione degli alunni piu' e meno preparati'.
'Questa applicazione saggia della distribuzione degli stranieri e' applicata in tutto il Veneto, anche se esistono situazioni marginali, piccoli paesi con una sola scuola e molti immigrati, dove effettivamente ci sono alti tassi di alunni stranieri'. 'Ma classi con troppi immigrati vanno evitate anche perche' non favoriscono l'integrazione'.
Secondo Palumbo, piu' che di limiti al numero di stranieri, va pensata 'qualche misura di accompagnamento piu' forte, specie per gli immigrati che arrivano in corso d'anno in una scuola e non sanno magari nulla d'italiano. Penso a percorsi paralleli, come attivita' extra pomeridiane, o nei periodi di pausa delle scuole. Pero' servono risorse e capacita' organizzative'.
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