Domenica 7 giugno 2026
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Veneto. Sindaci firmano ordinanza "Cittadella". Viminale: problema esiste

U.E. - ITALIA
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Sono saliti tutti sul palco della manifestazione organizzata oggi a Cittadella dalla Lega Nord, in sostegno del sindaco del paese Massimo Bitonci, i primi cittadini di molti Comuni del Veneto ed hanno sottoscritto la cosiddetta ordinanza anti-sbandati.
Si sono presentati in circa 40 rappresentanti di moltissimi comuni del Veneto. Tra questi, a sottoscrivere il documento, il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il sindaco di Treviso Giampaolo Gobbo e moltissimi altri incluso anche il sindaco di Gorgo al Monticano (Treviso) paese noto alle cronache per l'omicidio dei coniugi Pellicciardi.

'Da qui parte un movimento dei sindaci perche' lo Stato ascolti i cittadini. Il Palazzo ha perso il contatto con il Paese reale e deve tornare ad occuparsi della propria gente. Il Governo deve fare qualcosa, altrimenti il Governo, qualsiasi Governo cade, e senza bisogno di tante spallate'. Lo ha detto il sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci, intervenendo alla manifestazione svoltasi oggi nella cittadina padovana.
'In piazza abbiamo visto molte persone oggi - ha aggiunto Bitonci - non si tratta solo di una manifestazione di soldarieta' per me, ma il segno di una grande voglia di sicurezza e legalita'. L'ordinanza che io ho firmato e che oggi e' stata sottoscritta da una trentina di sindaci e molti vicesindaci, anche di altri partiti oltre alla Lega, si basa su tre semplici principi: chi viene a vivere qui deve dimostrare di avere un reddito, una casa decente dove andare ad abitare e la fedina penale pulita. La gente che viene da noi deve venirci alle nostre condizioni. Non vogliamo diventare come Padova, che da citta' del Santo e' diventata citta' delle tensioni con gli stranieri. A Cittadella non vogliamo alzare altri muri'.
Riguardo all'incontro fissato per giovedi' pomeriggio con il procuratore capo di Padova Pietro Calogero che lo ha indagato, Bitonci ha detto: 'vado a parlare con animo tranquillo con Calogero, spieghero' a lui che nella mia ordinanza non c'e' nessuna sostituzione alle funzioni del prefetto e del questore: semplicemente ci accertiamo di chi viene a chiedere la residenza da noi e a che condizioni minime possano vivere'.

'Si sta tenendo oggi una manifestazione promossa da alcuni sindaci del nord-est che affermano la loro potesta' di assoggettare la residenza non solo alla disponibilita' di mezzi di sussistenza, ma anche ad altre condizioni, come la disponibilita' di un alloggio idoneo.Questi amministratori locali pongono un problema che esiste, perche' e' chiaro che la capacita' di assorbimento di alcune realta' e' oggettivamente limitata'. E' quanto afferma una nota del ministero dell'Interno.
'E tuttavia -prosegue il comunicato del Viminale- la soluzione a quel problema non puo' che passare attraverso un adeguamento delle normative europee. La Direttiva n. 38 del 2004, infatti, prevede che la residenza non sia subordinata ad altre condizioni, se non quella dei mezzi di sussistenza e che non sia possibile adottare specifiche misure amministrative locali. Come gia' evidenziato, la Direttiva, che risale al 2004, non si e' posta i problemi che stanno sorgendo'.
'Bene ha fatto il Presidente del Consiglio Prodi, dunque-conclude il comunicato- nella lettera inviata al Presidente Barroso , con il collega rumeno, a sottolineare la necessita' di adeguare gli strumenti di cui disponiamo'.
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