Lunedì 8 giugno 2026
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A Venezia corsi di cricket per l'integrazione

U.E. - ITALIA
Notizia ·
A scuola di cricket per l'integrazione tra diverse etnie. E' un nuovo progetto a cui ha aderito il Comune di Venezia sulla base di una iniziativa del Ministero della Solidarieta' Sociale. Il progetto piu' ampio, nel quale rientra la 'scuola di Cricket', si chiama "Genera/Azioni". Lo sport, ben poco conosciuto in Italia, e' praticato soprattutto in India, Bangladesh e Sri Lanka. Cosi per estenderne la pratica e' stato organizzato un corso di formazione rivolto agli insegnanti delle nostre scuole.  L'obiettivo e' quello di coinvolgere anche i ragazzi italiani in questa disciplina in modo tale che possa nascere una interazione tra gli immigrati e i cittadini italiani. "Approccio al cricket": questo e' il titolo del corso, totalmente gratuito. La prima tranche di lezioni si e' svolta a gennaio, la seconda partira' nel mese di Marzo. A partecipare all'iniziativa da un parte il Comune di Venezia, promotore del progetto, dall'altra alcuni professori delle scuole cittadine, incaricati di apprendere i fondamentali dello sport per poi trasmetterli agli studenti ed avvicinarli al gioco.  Terzo elemento del corso e' la squadra veneziana di cricket. Strano ma vero la citta' lagunare vanta una squadra che milita i serie C con ottimi risultati e alcuni membri del team parteciperanno alle lezioni per cercare di 'integrare' gli italiani. I componenti del team sono, in particolare, ragazzi delle cosiddette seconde generazioni: cioe' nati in Italia da genitori immigrati.   

La storia del Venezia Cricket Club sembra tratta da un film: prima le partitelle con mazze fatte in casa e palle costruite artigianalmente sulla base di comuni palline da tennis poi la nascita della squadra grazie all'intervento di Alberto Miggiani da sempre impegnato nello scoutismo ed ora presidente della societa' sportiva: il Venezia Cricket Club appunto.

La squadra, che prima giocava in campi improvvisati nei parchi della citta' di Mestre ora gode di una struttura organizzativa che le ha permesso il salto in serie B nel campionato. A giocare ragazzi di eta' compresa tra i 16 ed i 22 anni, ma adesso occorre allargare la base e cosi l'idea di aprire ai giovani italiani e, sfruttando il fine sportivo, lavorare sull'integrazione con la popolazione immigrata.

"Abbiamo vinto un bando - spiega all'Adnkronos Roberto Tuninetti, del Servizio Immigrazione e promozione dei diritti di Cittadinanza del Comune di Venezia - attraverso il quale realizziamo una valanga di iniziative. Tra esse c'e' questa, in collaborazione con l'Asd Veneto Cricket, che vede, in tre momenti, la realizzazione di laboratori formativi con degli insegnati delle scuole veneziane che vorranno avvicinarsi alla pratica del cricket". I partecipanti avranno un insegnante d'eccezione: si tratta di Kelum Perera, un giovane cingalese nato in Italia, abilissimo nel gioco del cricket e vice-resposnabile dei tecnici italiani'.

Il cricket e' uno sport a squadre giocato fra due gruppi di undici giocatori ciascuno. E' nato, almeno nella sua forma moderna, in Inghilterra ed e' popolare principalmente nei paesi del Commonwealth. In alcuni paesi dell'Asia del Sud, compreso India, Pakistan, Bangladesh e Sri Lanka, il cricket e' di gran lunga lo sport piu' popolare. E' inoltre uno sport importante in Inghilterra, in Galles, in Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica, Zimbabwe e nei Caraibi anglofoni (Indie Occidentali).

La lunghezza delle partite che incredibilmente possono durare dalle sei ore a giorni interi, occasionalmente settimane, ma anche i numerosi intervalli, per il pranzo e il te', e la terminologia complessa rendono difficilmente comprensibile questo sport agli spettatori poco esperti. Giocare in realta' non e' difficile anche perche' il campo e' costituito da uno spazio in erba, per lo piu' ovale o rettangolare, di dimensioni spesso maggiori di uno da calcio ma non esistendo regole precise su quanto lungo e largo debba essere il terreno da gioco si sfrutta al massimo lo spazio disponibile, spiega il sito clicca qui.

Al centro del campo si trova una corsia (detta pitch) lunga circa 20 metri e larga 2. Alle due estremita' della corsia sono posti tre paletti che formano una piccola porta (wickets). Una partita si gioca in due innings (due tempi). Le squadre (composte da 11 giocatori) non si presentano entrambe al completo sul campo: ciascun innings vede impegnati i giocatori di una squadra in battuta (uno alla volta) contro gli avversari che lanciano e difendono il campo (i fielder). Dopo l'intervallo le squadre riprendono il campo a ruoli invertiti. Lo scopo del gioco e', da una parte, segnare piu' punti possibili e di non far eliminare i giocatori quando sono in battuta, dall'altra non far segnare punti e di eliminare i battitori avversari quando sono al lancio. Vince chi realizza piu' punti, naturalmente.


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