Sabato 6 giugno 2026
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Venezuela. Aumentato del 30% il consumo di droga fra i giovani

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Con il supporto di un recente studio, Catedra Libre de Drogas del Instituto Pedagogico de Caracas (Cliad) ha rilevato che nella Gran Caracas il consumo di stupefacenti tra giovani ed adolescenti e' aumentato fino al 30%. "Benche' non ci siano statistiche e rilevazioni pubbliche o private attendibili, possiamo segnalare tramite il nostro monitoraggio in 187 collegi e licei e in 14 universita' ed istituti di studi superiori della Gran Caracas, che le droghe sono penetrate nell'ambiente studentesco", riferisce con preoccupazione Hernan Matute, fondatore di vari forum permanenti a livello medio ed universitario.

ALTO RISCHIO DAI 15 ANNI Gli indici costruiti da Cliad danno conto di giovani, in particolare studenti, collocati tra il settimo anno della scuola primaria e la fine degli studi universitari, che hanno sperimentato le droghe e sono consumatori. "La domanda d'assistenza in strutture pubbliche e private, rivolta soprattutto a tossicologi, terapeuti, medici, psicologi, psichiatri e consulenti familiari, si riferisce all'assunzione di stimolanti; le richieste d'ingresso in centri di trattamento e di riabilitazione (al collasso) ci dimostrano che il problema si e' aggravato in uno dei settori piu' vulnerabili della popolazione qual'e' quello dei nostri giovani". Nel marzo 2005, Conacuid -ora Oficina Nacional Antidrogas- indicava che il 62% delle persone assistite dai servizi di disintossicazione e di riabilitazione avevano un'eta' compresa tra i 15 e i 25 anni.
Il coordinatore di Cliad ritiene che alla crescente tossicodipendenza dei giovani contribuiscano vari elementi. In primo luogo, il fatto che i venezuelani si siano abituati a considerare il consumo di droga come un fatto naturale tra gli adolescenti; in secondo luogo, la crisi delle famiglie causata da scarsa comunicazione, mancanza d' attenzione e di progettualita' familiare e personale; la conseguenza e' la creazione di gruppi di complicita' mafiosa tra studenti. Un altro fattore e' la poca informazione, nelle sedi educative, riguardo alle conseguenze del consumo di droghe. Infine, con tutto lo sforzo che possa fare lo Stato, "bisogna dichiarare un'emergenza preventiva ad alto livello, con programmi solidi, disegnati professionalmente e con un'applicazione permanenente che promuova una politica di carattere integrale, invitando a parteciparvi tutti i settori coinvolti". Secondo Hernan Matute, un buon termometro per misurare la situazione attuale e' il fenomeno dei "tragados" detenuti in Portogallo e in Spagna. "I tragados sono giovani che trasportano ovuli di droga nel proprio corpo. Nei due Paesi, nelle ultime perquisizioni e retate, su 10 corrieri 3 o 4 erano ragazzi venezuelani minori di 25 anni".

SUGGERIMENTI Se ci si accorge che il figlio, un familiare o un amico consuma droghe:
- Parla con lui in modo franco e in un clima di confidenza; non lo aggredire, trattalo come una persona che potrebbe aver problemi e che soffre perche' non sa risolverli.
- Fagli capire le conseguenze legate all'uso indebito di droghe e come queste non risolvano nulla; al contrario, causano problemi gravi.
- Avvicinati a lui. Ricordati che ha bisogno di sostegno, di orientamento e di un'opportunita' per cercare un'uscita.
- Stimolalo a realizzare attivita' che possano aiutarlo ad agire in modo responsabile e creativo, ad esempio lo sport, la musica, la lettura, il lavoro.
- Consulta un professionista specializzato che lo indirizzi verso il recupero.
- Cerca di restare sereno di fronte a quest'avversita'
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