Lunedì 8 giugno 2026
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Venezuela. La calda frontiera con la Colombia

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"Nego categoricamente che forze di terra venezuelane siano penetrate in territorio colombiano e che aerei venezuelani abbiano violato lo spazio aereo colombiano. Questo e' totalmente falso", ha precisato l'ambasciatore di Caracas Carlos Rodolfo Santiago ed ha spiegato che questa e' "un'invenzione dei narcotrafficanti", che si deve al sequestro di 4 tonnellate di cocaina proveniente dal territorio colombiano.
L'ambasciatore nel corso di una conferenza stampa a Bogota' ha cosi' negato la versione dell'incursione militare in territorio colombiano, andando cosi' a rafforzare la tesi del generale Castor Pérez, comandante della Guardia Nacional dello Stato di Zulia.
Tesi pero' in netto contrasto con quella del colonnello Carlos Velasquez, comandante del Battaglione Cartagena dell'Esercito colombiano, che invece sostiene non solo che i militari venezuelani erano penetrati in territorio colombiano raggiungendo il villaggio di Montelara, ma avevano arrestato e trattenuto 5 uomini. Secondo il racconto degli abitanti di Montelara, venerdi' scorso i militari venezuelani avrebbero inseguito un'auto rubata nel proprio territorio, per poi ritrovarsi coinvolti in uno scontro a fuoco con dei paramilitari. Secondo la versione colombiana sarebbero morti due militari venezuelani.
Morti da aggiungersi ad un pesante bilancio di questi ultimi giorni in cui sette militari venezuelani sarebbero morti in scontri con i paramilitari colombiani tra il 17 e il 20 dicembre in due incidenti avvenuti lungo la lunga frontiera tra i due Paesi. Una frontiera di 2.219 chilometri in cui pullulano guerriglieri, paramilitari, narcotrafficanti e criminali comuni, e che spesso e' all'origine di scontri diplomatici tra i due Paesi.
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