Venezuela. Chavez contro ambasciatore Usa sul narcotraffico
In risposta alle asserzioni di alcuni giorni fa dell'ambasciatore Usa a Caracas, William Brownfield, secondo il quale, in Venezuela, sarebbe aumentato il narcotraffico, il presidente Hugo Chavez ha assicurato oggi che il diplomatico 'dovrebbe ritrattarsi, se e' vero che Washington punta ad avere buoni rapporti' con il Paese. Il capo dello stato, incontrando i giornalisti all'aeroporto dove ha ricevuto il presidente eletto dell'Ecuador, Rafael Correa, ha anche sottolineato che Brownfield 'non sembra essere sulla stessa linea' di Thomas Shannon, il segretario Usa per gli affari latinoamericani che, recentemente, ha specificato che la Casa Bianca si propone di 'normalizzare' le relazioni con il Venezuela. 'Evidentemente uno gioca il ruolo di poliziotto cattivo e l'altro di poliziotto buono'. Il presidente ha anche assicurato che il diplomatico 'ha detto una grande bugia' poiche', a suo dire, non e' vero che e' aumentato a dismisura il narcotraffico nel Venezuela, infatti pur se Caracas ha sospeso l'anno scorso l'accordo con la Dea, l'agenzia antidroga Usa, 'abbiamo raddoppiato i sequestri di stupefacenti'. La possibilita' di riannodare tale intesa e' stato appunto uno dei temi affrontati da Brownfield e dal ministro degli esteri venezuelano Nicolas Maduro nel corso del loro incontro di giovedi' scorso, con il quale hanno gettato le basi per il disgelo delle non facili relazioni tra i due Paesi, al quale, apparentemente, puntano entrambi i governi.ADUC è indipendente
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