Sabato 6 giugno 2026
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Venezuela. Destituiti 16 direttori penitenziari per traffico di armi e droghe

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Sono almeno 16 i direttori di istituti penitenziari destituiti negli ultimi mesi per la "loro incapacita' nel controllare il traffico di armi e droghe rinvenute tra i detenuti" dopo perquisizioni fatte dal ministero dell'Interno e della Giustizia. A rivelarlo e' lo stesso ministro Jesse Chancón. Tre di questi sono sotto processo penale davanti alla Procura.
L'"Equipo de Reacción Inmediata" da 4 mesi ha l'incarico di fare ispezioni periodiche nei 30 istituti penitenziari del Paese, e ha rinvenuto: 112 pistole, 104 revolver, 45 mitragliette, 289 "chopos" (armi fatte in casa), 59 granate, una mitragliatrice, piu' di 8.000 proiettili, 7.500 sacchetti di marijuana, 2.300 di cocaina e 4.200 di crack.
""Fino a che ci saranno armi da fuoco in mano ai detenuti e droghe per placare il vizio e riempire il tempo libero, sara' difficile possa esserci una settimana in pace", ha detto Chancón sottolineando come l'obbiettivo del Governo sia quello che "nel sistema carcerario si rispettino, innanzi tutto, i diritti umani dei detenuti".
Il sistema penitenziario venezuelano "ospita" 19.383 detenuti, nel 2004 i morti per fatti violenti sono stati 327 e 655 i feriti.
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