Veronesi: poca la conoscenza del testamento biologico
'Ritengo che ancora molto si debba conoscere sul testamento biologico, una scelta che va effettuata nella consapevolezza dei propri diritti e nel rispetto delle norme etiche e morali, espressione di una chiara volonta' di fronte a situazioni di malattia gravemente invalidanti che impediscono una normale vita di relazione'. Cosi' il professore Umberto Veronesi in una lettera inviata all'Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (Aiccre) in previsione del Convegno 'Testamento biologico. Una questione europea aperta', che si terra' il 15 febbraio.
Il compito del medico, prosegue Veronesi, 'e' quello di non far soffrire: non deve ne' ostinarsi nelle cure ne' rinunciarvi per paura dell'insuccesso'. Il medico, conclude, 'e' depositario della vita del paziente, e per questo dovra' ascoltarlo e assisterlo con profonda sensibilita' e delicatezza psicologica, accettando scelte meditate nella coscienza in piena liberta' e secondo i propri diritti e nel rispetto dell'integrita' intellettuale e morale dell'uomo'.
Il compito del medico, prosegue Veronesi, 'e' quello di non far soffrire: non deve ne' ostinarsi nelle cure ne' rinunciarvi per paura dell'insuccesso'. Il medico, conclude, 'e' depositario della vita del paziente, e per questo dovra' ascoltarlo e assisterlo con profonda sensibilita' e delicatezza psicologica, accettando scelte meditate nella coscienza in piena liberta' e secondo i propri diritti e nel rispetto dell'integrita' intellettuale e morale dell'uomo'.
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