Verso censura online di massa contro anoressia e bulimia?
La polizia iberica ha individuato 400 siti internet in lingua spagnola che incitano all'anoressia o alla bulimia, e ora il Tribunale di stato dovrà decidere se prendere misure contro questi portali. Con tutte le difficoltà del caso e le prevedivili complicazioni, anche solo nell'individuazione della tipologia del crimine da ipotizzare, fa notare il quotidiano ABC, che pubblica ieri la notizia del censimento dei siti cultori dei disturbi alimentari. Siti e blog consultati essenzialmente da giovani donne tra i 12 e i 28 anni - riferisce ABC - che l'unità d'inchiesta tecnologica della polizia ha tenuto d'occhio a lungo. Nel rapporto stilato a conclusione dell'indagine e trasmesso al Tribunale di stato si racconta di gare di dimagrimento, consigli per dimagrire all'insaputa di genitori e amici e cosí via, in un contesto di "bulimia e anoressia assurti a stile di vita". Molti dei siti in questione sono gestiti da giovani che abitano in America Latina, secondo ABC. La vicenda ha già precedenti in Spagna, dove quattro siti ospitati da Microsoft sono stati chiusi lo scorso novembre su richiesta dell'Agenzia catalana per la qualità di internet (Iqua), un organismo che vigilia sui contenuti del web.
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