Verso una legge del "buon morire"
Il presidente della Commissione Sanita' del Senato, Ernesto Saro Boardman, ha sostenuto che presto potra' essere approvata la riforma della Legge generale sulla sanita', che permettera' di morire senza dolore grazie all'accesso alle cure palliative nel caso di malattia terminale. Il senatore ha puntualizzato che la riforma e' molto distante dall'eutanasia, giacche' non e' la stessa cosa dare a qualcuno la possibilita' di morire senza sofferenze fisiche o aiutarlo a morire. "E' gia' stata approvata nelle commissioni, speriamo che passi in settimana. Speriamo che ci lascino lavorare, in modo che martedi' possa passare in prima lettura e giovedi' in seconda lettura. Confidiamo nella sua pronta approvazione poiche' e' una legge che gode di consenso". L'ha definita una riforma che sara' molto ben accolta, poiche' praticamente tutte le persone consultate desiderano morire senza soffrire, a casa propria e senza procurare oneri eccessivi alla famiglia; una legge che permetta di vivere le ultime ore senza dolore. La Legge delle Cure Palliative e' finalizzata a ottenere il diritto al "buen morir" dei messicani in tutti gli ospedali e cliniche a livello federale. Le nuove disposizioni si basano sul diritto delle persone a essere sollevate dal dolore, anche con azioni d'intervento sui centri nervosi per evitare il dolore fisico, ma in nessun caso sara' consentita l'iniezione di sostanze che inducano alla morte. E nemmeno, ha aggiunto il senatore, sara' permesso a medici e famigliari di sospendere l'idratazione del paziente o intraprendere qualsiasi atto che provochi il decesso del malato, in quanto rimane in vigore l'articolo del Codice Penale Federale, in base al quale e' punito il medico che agisca in tal senso. Viceversa, i medici non saranno penalmente responsabili se i pazienti o i loro famigliari richiederanno la sospensione dei trattamenti curativi, e desiderano solo interventi per calmare il dolore in caso di malattia inguaribile.
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