Venerdì 5 giugno 2026
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Verso la regolarizzazione dei lavoratori clandestini in sciopero

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Si avvicina alla fine in Francia lo sciopero dei lavoratori clandestini che da ormai una settimana chiedono di essere regolarizzati. Dopo l'incontro di ieri con i responsabili del ministero dell'Immigrazione, dell'integrazione e dell'identita' nazionale, i sindacati e le associazioni che difendono i "sans-papiers" hanno annunciato ieri di aver fatto dei "passi avanti" verso la regolarizzazione dei 600 immigrati clandestini che scioperano dal 15 aprile.  Si tratta essenzialmente di lavoratori del settore alberghiero e ristorazione, di addetti alla sicurezza e di badanti e infermiere, molti dei quali vivono in Francia da diversi anni, hanno un contratto regolare e pagano imposte e contributi. Secondo quanto deciso ieri, entro stasera dovranno essere depositati nelle prefetture di Parigi e di quattro dipartimenti (province) limitrofi coinvolti gli elenchi completi dei "sans-papiers" che chiedono di essere regolarizzati. Domani il ministro Brice Hortefeux incontrera' i prefetti interessati per stabilire "una linea comune". Sempre domani Hortefeux incontrera' i sindacati per fare il punto sulle domande "caso per caso". Domani sera poi associazioni e sindacati hanno indetto una manifestazione di solidarieta'.  Il governo rifiuta l'idea di una regolarizzazione in massa degli scioperanti e insiste sull'esame caso per caso da parte dei prefetti. Fra i criteri presi in conto, spiega Liberation, ci sono il possesso di "competenze particolarmente ricercate sul mercato del lavoro" (ma, fanno osservare i sindacati, dell'elenco di mestieri "ricercati" non fanno parte quelli, essenzialmente subalterni, della maggior parte degli scioperanti) e l'apprezzamento della "tensione locale del mercato del lavoro". Sulle decisioni dei prefetti dovrebbero anche pesare le pressioni del sindacato degli albergatori e dei ristoratori (Synhorcat), secondo il quale l'economia francese avrebbe bisogno che 50-100.000 "sans-papiers" vengano regolarizzati e chiede quindi la regolarizzazione in blocco degli scioperanti.    
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