Sabato 6 giugno 2026
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Vertice dei ministri Ue di Giustizia e Interni su immigrazione

U.E.
Notizia ·
Immigrazione, protezione dei cittadini piú deboli, protezione civile. Sono questi i punti principali all'esame del Consiglio informale dei ministri Ue degli Interni e della Giustizia che si svolgerà lunedí e martedí a Cannes, sotto la presidenza francese.  Per l'Italia parteciperanno i ministri Roberto Maroni e Angelino Alfano. Il primo in particolare ha "in sospeso" con l'Unione europea la questione della legittimità o meno della decisione di prendere le impronte digitali ai Rom per un loro censimento. Il tema non è all'ordine del giorno, ma non è escluso che se ne parli nei colloqui "a latere" tra ministri.  Per lottare contro la criminalità organizzata e il terrorismo internazionale, la Presidenza francese apre il dibattito sul sistema di sicurezza interno all'Unione, al fine di rafforzare la cooperazione operativa, mirando alla convergenza tra i servizi di polizia dei 27 Stati membri. Questa convergenza passa attraverso una condivisione piú efficiente delle informazioni, un aumento delle formazioni comuni e una maggiore interoperabilità delle attrezzature.  Delle iniziative concrete, spiega la presidenza, saranno proposte in materia di: lotta contro il terrorismo, lotta contro il traffico di sostanze stupefacenti, cybercriminalità.  La Presidenza francese intende fornire poi all'Unione europea una strategia di azione solidale da adottare in caso di catastrofi naturali o provocate dall'uomo. Essa si pone come obiettivo il rafforzamento delle capacità europee in materia di protezione civile e propone di concretizzare il principio di solidarietà mettendo a disposizione i mezzi materiali e umani degli Stati membri all'interno di moduli che siano pronti ad intervenire in qualunque momento, ove necessario.  Il grande tema dell'incontro sarà peró la creazione di una politica comune di immigrazione e di asilo, una delle priorità della Francia attraverso la presentazione di un patto. Dopo l'approvazione della discussa direttiva sui rimpatri degli immigrati clandestini la presidenza francese propone dunque un Patto europeo che si basa su cinque grandi temi che definiscono una serie di principi comuni e prevedono impegni concreti allo scopo di: organizzare l'immigrazione legale in funzione delle esigenze del mercato del lavoro e delle capacità di accoglienza definite da ogni Stato membro e favorire l'integrazione delle popolazioni immigrate; lottare contro l'immigrazione irregolare e organizzare l'allontanamento effettivo, al di fuori del territorio dell'UE, degli stranieri che vi soggiornano in modo irregolare; garantire una maggiore protezione dell'Europa migliorando l'efficacia dei controlli alle frontiere esterne; costruire un'Europa dell'asilo; collaborare con i paesi d'origine e di transito per favorire lo sviluppo degli stessi.  Infine, per far crescere lo spazio giudiziario europeo, i ministri esamineranno altre due questioni: la formazione dei magistrati e del personale di giustizia: l'obiettivo è quello di individuare le esigenze nonch, di stabilire il modo migliore per definirne i contenuti; protezione delle persone: adulti vulnerabili e bambini. La questione dell'invecchiamento della popolazione riguarda tutti gli Stati dell'Unione, la mobilità delle persone di qualunque età aumenta in modo costante. Alcuni beneficiano di misure di protezione giuridica garantite. La Convenzione dell'Aja del 13 gennaio 2000 rappresenta uno strumento efficace in questo senso. Garantisce che le decisioni che dispongono la protezione di una persona saranno applicate indipendentemente dallo Stato in cui questa persona vivrà o si sposterà. I ministri saranno incoraggiati a firmare e a ratificare la Convezione dell'Aja. La protezione dei minori in caso di rapimento internazionale si rende indispensabile.  Un film sull'esercitazione svolta tra la Francia, il Belgio, i Paesi Bassi e il Lussemburgo il 12 giugno 2008 sarà proiettato per i ministri per incoraggiare l'adozione da parte di tutti gli Stati membri di un dispositivo di allarme rapimento, nel rispetto degli obblighi nazionali, nonche' la definizione delle modalità di attivazione simultanea di tale dispositivo, in caso di rapimento in una zona di frontiera.    
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