Martedì 9 giugno 2026
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Vertice Euro-Mediterraneo. Accordo tra i 29 Governi: lotta ai mercanti di uomini

MONDO
Notizia ·
Sulla questione nevralgica dell'immigrazione si delinea per la prima volta un possibile terreno d'intesa attorno a un 'approccio globale' fra sponda nord e sponda sud, fra paesi di origine e di arrivo dei grandi flussi che attraversano il Mediterraneo. E' il dato piu' importante emerso dal vertice sull'immigrazione fra i 27 e i 12 governi associati all'Ue dagli accordi EuroMed di Barcellona, che si e' concluso oggi ad Albufeira con l'adozione del primo patto di intenti sulla gestione dei flussi fra le due sponde del Mediterraneo.
L'accordo e' intervenuto attorno a una strategia in tre punti: lotta all'immigrazione clandestina e alle organizzazioni criminali che lucrano sulla corsa dei disperati del sud verso l'Eldorado europeo sulle carrette del mare, organizzazione coordinata di quella legale, integrazione del fattore migranti nello sviluppo dei paesi di origine.
'Il vertice ha avuto pieno successo' ha detto il ministro degli interni portoghese Rui Pereira, che ha presieduto l'incontro. Fra nord e sud del Mediterraneo ad Albufeira e' stato delineato 'un approccio per la prima volta globale' al problema dell'immigrazione, ha rilevato il ministro tunisino degli affari sociali Ali Shaouch. La chiave di volta del dispositivo ha spiegato il ministro della solidarieta' sociale Paolo Ferrero, sta in un concetto: lottare contro la immigrazione illegale coordinando e organizzando meglio quella legale, anche quale fattore di sviluppo dei paesi di origine.
Il documento comune adottato ad Albufeira dai 27+12 (Algeria, Marocco, Anp, Tunisia, Egitto, Giordania, Israele, Mauritania, Libano, Siria, Turchia, Albania) prevede misure di inasprimento della lotta all'immigrazione clandestina, che ogni anno spinge attraverso il Mediterraneo oltre 120.000 disperati verso l'Europa. Un business che frutta alle organizzazioni criminali circa 240 milioni di euro ogni anno. Albufeira ha previsto una cooperazione fra le due sponde per rendere piu' affidabili i documenti di viaggio e di identita' dei paesi di origine, anche con dati biometrici, maggiori controlli in partenza dei flussi illeciti e di individuazione dei documenti falsificati.
L'Ue, ha detto il vicepresidente della Commissione Franco Frattini, ha aperto su base volontaria ai paesi della sponda sud i programmi di formazione della Forza europea di controllo delle frontiere esterne, Frontex.
Il secondo elemento della strategia delineata a Albufeira prevede la migliore organizzazione, coordinata, dell' immigrazione legale, in base alle esigenze del mercato Ue. In programma ci sono corsi di formazione professionale e linguistica per i migranti nei paesi di arrivo e di origine, campagne di informazione sulle disponibilita' dei mercati del lavoro europei per i candidati emigranti, interventi per una loro migliore integrazione in arrivo. 'L'immigrazione puo' certamente essere una risorsa, ma - ha detto Frattini - bisogna rispettare la legge'.
Terzo elemento della strategia di Albufeira: l'emigrazione quale fattore di sviluppo dei paesi di origine, con l'esigenza di 'affrontare alle radici le cause delle migrazioni, soprattutto poverta', disoccupazione e deficit di sviluppo'. I 27+12 puntano su investimenti diretti nei paesi di partenza, su nuovi meccanismi finanziari per agevolare le rimesse degli immigrati (un sito EuroMed ogni giorno fornira' le migliori opportunita' per i trasferimenti verso i paesi di origine).
Albufeira propone anche di indirizzare parte delle rimesse, su base volontaria, verso progetti di sviluppo - Pmi soprattutto - nei paesi di origine, con possibili finanziamenti europei ai progetti di investimento degli immigranti legali al momento del ritorno. Il flusso economico generato dalle rimesse degli immigrati mediterranei nell'Ue e' ormai di tutto riguardo: dal 200 al 2004 ha raggiunto i 18,7 miliardi di euro.

F. Cerri - Ansa
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