Vertice italo-francese. Anche l'immigrazione fra i temi principali
Temi bilaterali, dossier europei, crisi internazionali. E' il menu del vertice italo-francese in programma a Nizza venerdì prossimo, il primo tra Romano Prodi e il "pragmatico e operativo", così lo definiscono fonti diplomatiche di Palazzo Chigi, presidente Nicolas Sarkozy.
Primo tema, il Consiglio Ue di dicembre dove la presidenza portoghese punta a finalizzare la 'Dichiarazione sulla globalizzazione', e poi il vertice tra Ue e Africa, in programma a Lisbona per il prossimo fine settimana, che segna lo sblocco dei rapporti tra i due continenti dopo 7 anni di stallo.
Particolarmente sentito il tema dei rapporti tra i Paesi del Mediterraneo. Sarkozy insiste sul progetto di Unione Mediterranea, i cui contorni - sottolineano da palazzo Chigi - sono ancora da definire e capire meglio. Ma su questo Prodi da anni propone una maggiore cooperazione, già da presidente della Commissione, con le proposte della Banca Euromediterranea e della cooperazione tra Università. Senza dimenticare il progetto per lo sviluppo industriale attraverso le Pmi lanciato con la Spagna.
Nei colloqui sarà affrontato anche il tema dell'immigrazione, sia a livello bilaterale che intereuropeo. Lo scorso anno Parigi, Roma e Madrid avevano lanciato un'iniziativa per favorire gli ingressi legali e combattere al contempo i flussi clandestini. A Nizza Prodi e Sarkozy studieranno anche l'immigrazione infraeuropea, con l'obiettivo di consentire la libera circolazione dei lavoratori prevista dai trattati conciliandola però con le esigenze di sicurezza da parte dei cittadini.
A Nizza ci sarà poi il debutto del Consiglio Esteri e Difesa italo-francese. Una novità cui già dalla sessione inaugurale, sottolineano le fonti diplomatiche, si proverà a dare contenuti in particolare con la cooperazione nel settore della formazione militare e sul piano dell'interoperatività delle forze armate. Ma si cercherà anche di sviluppare ulteriori forme di collaborazione in operazioni di peace-keeping a partire dal Libano, dove entrambi i paesi sono presenti in Unifil, e in Darfur.
I temi internazionali partono dal Kosovo, dossier su cui anche all'ultimo G8 Prodi e Sarkozy hanno spinto entrambi. Si passa poi al dossier nucleare iraniano, e infine al processo di pace del Medio oriente, dopo la conferenza di Annapolis.
Primo tema, il Consiglio Ue di dicembre dove la presidenza portoghese punta a finalizzare la 'Dichiarazione sulla globalizzazione', e poi il vertice tra Ue e Africa, in programma a Lisbona per il prossimo fine settimana, che segna lo sblocco dei rapporti tra i due continenti dopo 7 anni di stallo.
Particolarmente sentito il tema dei rapporti tra i Paesi del Mediterraneo. Sarkozy insiste sul progetto di Unione Mediterranea, i cui contorni - sottolineano da palazzo Chigi - sono ancora da definire e capire meglio. Ma su questo Prodi da anni propone una maggiore cooperazione, già da presidente della Commissione, con le proposte della Banca Euromediterranea e della cooperazione tra Università. Senza dimenticare il progetto per lo sviluppo industriale attraverso le Pmi lanciato con la Spagna.
Nei colloqui sarà affrontato anche il tema dell'immigrazione, sia a livello bilaterale che intereuropeo. Lo scorso anno Parigi, Roma e Madrid avevano lanciato un'iniziativa per favorire gli ingressi legali e combattere al contempo i flussi clandestini. A Nizza Prodi e Sarkozy studieranno anche l'immigrazione infraeuropea, con l'obiettivo di consentire la libera circolazione dei lavoratori prevista dai trattati conciliandola però con le esigenze di sicurezza da parte dei cittadini.
A Nizza ci sarà poi il debutto del Consiglio Esteri e Difesa italo-francese. Una novità cui già dalla sessione inaugurale, sottolineano le fonti diplomatiche, si proverà a dare contenuti in particolare con la cooperazione nel settore della formazione militare e sul piano dell'interoperatività delle forze armate. Ma si cercherà anche di sviluppare ulteriori forme di collaborazione in operazioni di peace-keeping a partire dal Libano, dove entrambi i paesi sono presenti in Unifil, e in Darfur.
I temi internazionali partono dal Kosovo, dossier su cui anche all'ultimo G8 Prodi e Sarkozy hanno spinto entrambi. Si passa poi al dossier nucleare iraniano, e infine al processo di pace del Medio oriente, dopo la conferenza di Annapolis.
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